Immagine
 Proletari di tutti i paesi, unitevi!... di Annalisa
 
"
un urlo selvaggio denso ...un urlo selvaggio denso che io rilancio con tutta la forza delle ferite di un amore a brandelli contro queste ore di padroni affamati di sangue di retate contro le sbarre pesanti dell'emarginazione contro le foreste di un dolore e una solitudine senza fine.

Ferruccio Brugnaro
"
 
\\ : Articolo
La criminalizzazione del movimento bolivariano. Perú e Colombia in prima linea.
Di Annalisa (del 06/04/2008 @ 20:07:04, in Perù, linkato 1584 volte)
Il nostro appello sulla Colombia arriva al Parlamento Europeo: 26 eurodeputati scrivono al presidente colombiano Uribe.

 
Chi è colpevole? Ama gli altri come te stessa. Chiusi gli occhi e vidi il modo come un embrione sul punto di abortire”
Melissa Patiño (dal carcere)
 
 
Melissa e gli altri
Melissa Patiño Hinostroza ha 20 anni ed è una giovane poeta peruviana di Lima.
Si trova in carcere dal 29 febbraio scorso, arrestata ad Aguas Verdes, dipartimento di  Tumbes, al confine con l’Ecuador, con l’accusa di terrorismo internazionale, mentre faceva rientro in patria dopo aver partecipato al Secondo Congresso della Coordinadora Continental Bolivariana, tenutosi a Quito dal 23 al 27 febbraio. Congresso  che rappresenta un importante momento di incontro per tutta la sinistra latinoamericana, per i movimenti sociali e le organizzazioni popolari della regione,   e al quale avevano partecipato, insieme a circa 800 delegati di diversi paesi del mondo, anche i tre giovani messicani che si trovavano nel campo delle  FARC per motivi di studio e dove  hanno perso la vita in seguito all’attacco dell’esercito colombiano in cui è morto   il comandate guerrigliero Raúl Reyes, che stava conducendo trattative con la Francia per la liberazione di Ingrid Betancourt.
Insieme a Melissa sono stati arrestati con la stessa accusa e senza nessuna prova, anche altri 6 peruviani che si trovavano con lei sullo stesso autobus messo a disposizione dagli organizzatori del Congresso, durante il viaggio di ritorno dall’Ecuador al Perú e che sono: Roque González La Rosa, Damaris Danitza Velasco Huiza, Armida Esperanza Valladares Jara, Guadalupe Alejandrina Hilario Rivas, María Socorro Gabriel Segura y Carmen Mercedes Asparrent Rivero.
Sono stati accusati dal direttore generale della Polizia Nazionale di essere affiliati alle Forze Armate Rivoluzionarie di Colombia (FARC) e al Movimento Rivoluzionario Tupac Amaru (MRTA) e di essere in procinto di compiere attentati nel paese con lo scopo di colpire i   vertici internazionali che si terranno a Lima nei prossimi mesi.
Nonostante non ci sia nessuna prova che dimostri queste accuse, la notizia del vincolo dei giovani con le FARC e con l’MRTA, che è uno dei due gruppi ribelli (l’altro è Sendero Luminoso) attori della guerra civile del Perù tra il 1980 e il 2000,   ha trovato ampia diffusione nei mezzi di comunicazione che già davano per sicuri gli attentati che i “terroristi” stavano organizzando.
 
La solidarietà degli intellettuali e degli artisti
Melissa Patiño, oltre ad essere studentessa della prestigiosa Università San Marcos di Lima, svolge un’intensa attività culturale essendo membro del “Círculo del Sur” , che riunisce giovani poeti limeñi e che ha come scopo la diffusione della poesia e della letteratura.
Melissa è anche molto conosciuta ed apprezzata per le sue opere dalla nutrita comunità di intellettuali, poeti e scrittori di Lima, molti dei quali premi nazionali di poesia ed affermati artisti.
Tutti, all’unisono, confermano l’assoluta estraneità della giovane a qualsiasi movimento politico.
Personalmente conosco abbastanza bene alcuni di essi, soprattutto Rosina Valcárcel, che è una delle promotrici delle numerose iniziative che si stanno svolgendo a Lima in questi giorni   per richiedere la liberazione di Melissa e degli altri.
Rosina Valcárcel è un’ antropologa, importante poeta e scrittrice, giornalista, nonché attivista sociale.
E’ anche la figlia del grande poeta Gustavo Válcarcel, scomparso nel 2002 dopo una vita intensa fatta di un attivo impegno politico, di viaggi, (a Cuba, in Russia, in Cile) , di poesia e letteratura e che conobbe negli anni ’50 l’esilio in terra messicana per sfuggire alla dittatura di Manuel Odría.
Il 5 marzo scorso, di ritorno dal primo sit-in organizzato per strada di fronte alla sede della Direzione Contro il Terrorismo (DIRCOTE), in cui era prevista la lettura di poesie di Melissa, Rosina mi ha raccontato di come sia stata violenta  e sproporzionata la reazione delle forze di polizia che hanno represso duramente e con l’uso di idranti, il tentativo di alcuni artisti ed intellettuali che si erano riuniti per chiedere la liberazione della loro compagna. Tra gli altri, erano presenti Victor Delfín, stimato scultore della generazione del ’50, Gustavo Espinoza, ex parlamentare  degli anni ’60, e Dante Castro, scrittore, premio Casas de las Americas, della generazione  anni ’80.
 
“Non si potrà mai raggiungere un clima di riconciliazione se si continua a perseguitare le persone per il loro passato”
“Oggi ho una nuova vita, non ho vincoli con nessun gruppo terroristico. Inoltre la stessa Commissione di Verità e un gruppo di analisti politici hanno riconosciuto che in Perú, l’esperienza del MRTA si è conclusa. Non mi si può giudicare some sospetto all’infinito.Non si potrà mai raggiungere un clima di riconciliazione se si continua a perseguitare le persone per il loro passato”.
Così dichiara in un’intervista rilasciata dal carcere di massima sicurezza dove è attualmente detenuto, Roque González La Rosa, uno dei sette arrestati e coordinatore nazionale del Capitolo Perú della CCB
La sua posizione forse è la più difficile di tutti, dal  momento che in passato aveva già scontato nove anni di prigione  per militanza nel MRTA e che si trovava al momento del suo arresto,  in condizione di libertà vigilata. Fece parte infatti nel 1995,  del gruppo che sequestrò l’imprenditore boliviano Samuel Doria Medina, e che fu rilasciato soltanto dopo il pagamento di un riscatto di 1.4 milioni di dollari, cifra che servì al finanziamento dell’operazione contro l’ambasciata giapponese a Lima avvenuta nel 1996.
Si trova in carcere anche sua moglie, Damari Velazco, che lo accompagnava durante il viaggio in Ecuador.
Una delle altre persone arrestate,  è Armida Valladares Jara, presidente dell’Associazione per la difesa della Vita e della Libertà “Micaela Bastidas” (APRODEVIL) , alla quale appartengono i familiari dei prigionieri politici accusati di far parte del MRTA e che da circa 18 anni conducono una difficile battaglia per la difesa dei diritti civili dei loro congiunti detenuti e per la denuncia del clima di intolleranza e criminalizzazione al quale essi stessi, fuori dal carcere, sono sottoposti.
 
La politica di “sicurezza” in vista dei prossimi vertici internazionali.
L’arresto di queste 7 persone,  si inserisce in un contesto generale e più ampio di “sicurezza pubblica” che le autorità e le forze di polizia peruviane, a capo delle quali si trova il ministro dell’Interno Alva Castro, stanno portando avanti in vista dei prossimi vertici internazionali che si terranno a Lima. Particolarmente importante è il Foro di Cooperazione Economico Asia Pacifico (APEC), del quale il Perú detiene la presidenza quest’anno, oltre al quinto Vertice dei Capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea e dei paesi dell’America Latina e dei Caraibi, che si terrà a Lima nel mese di maggio.
Parallelamente all’incontro dei Capi di Stato di UE e America Latina e Caraibi, si terrà a Lima, negli stessi giorni, anche  il terzo appuntamento de la Cumbre de los Pueblos: Enlazando Alternativas 3 (Vertice dei Popoli: intrecciando alternative 3) , una rete bicontinentale,   che esprime  la resistenza della società civile europea e latinoamericana al “progetto europeo” , in particolare contro il “neoliberismo dal volto umano”,  che le multinazionali europee cercano di sviluppare nel paese andino e che l’Unione Europea cercherà di formalizzare con questo con la firma di nuovi Trattati di Libero Commercio.
E’ particolarmente importante questo appuntamento di Lima, in quanto il Perú, come si è appena visto è uno uno dei paesi latinoamericani (insieme alla Colombia) più aderenti alle politiche economiche neoliberali e  uno dei meno tolleranti verso le domande sociali e con una lunga tradizione di criminalizzazione della protesta.
A conferma di quanto appena detto,  giunge denuncia proprio in questi giorni, da parte  di alcuni rappresentanti delle organizzazioni sociali,  di una “sistematica campagna” portata avanti dal governo peruviano con lo scopo di boigottare l’organizzazione di Enlazando Alternativas 3.
Tra di essi il senatore italiano Francesco Martone e i dirigenti peruviani Miguel Palacín e Rosa Guillén, hanno denunciato quanto sopra in una conferenza stampa.  In particolare Miguel Palacín ha ricordato di  come i rappresentanti del governo di Alan García abbiano in varie occasioni accusato gli organizzarori della Cumbre de Los Pueblos di voler “promuovere la violenza e destabilizzare il regime costituzionale”.
Il senatore Martone, ha affermato  invece, che il Vertice dei Popoli  sta cercando  di “smantellare la retorica” dell’ Europa, la quale, contrariamente a quanto a parole dice di voler fare,  ha più interesse in un’agenda economica che non  nell’impegno nella lotta contro la povertà e i cambiamenti climatici.
Nella Cumbre de los Pueblos di Enlazando Alternativas 3  è prevista anche la partecipazione dei presidenti di Ecuador e Venezuela, i quali insieme agli altri delegati, “analizzeranno ed elaboreranno proposte” da presentare al vertice ufficiale, e dove proprio Hugo Chávez, Rafael  Correa ed Evo  Morales, tra gli altri, attivamente impegnati nella difesa della loro sovranità territoriale e politica, nonché dell’integrazione latinoamericana, rappresentano una nota discordante con i rappresentanti degli altri governi. Proprio contro Venezuela, Ecuador e Bolivia,  denunciano da Enlazando Alternativas, si sta negli ultimi mesi sviluppando una violenta e campagna di “terrorismo mediatico”.
 
Il “terrorismo mediatico” nella regione  contro il “movimento bolivariano”. Perù e Colombia in prima linea.
Il Congresso della Coordinadora Continental Bolivariana, (CCB), evento internazionale che  ha riunito a Quito delegati di 21 paesi, si è svolto in un clima di assoluta legalità e legittimità, dal momento che sia la sua organizzazione , sia il calendario,  erano perfettamente a conoscenza del governo ecuadoriano che li aveva previamente autorizzati. La campagna mediatica contro la CCB va avanti da tempo, e i suoi delegati spesso sono accusati di essere terroristi al soldo dei gruppi ribelli della regione come le FARC (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia). Quest’anno il secondo congresso della CCB è stato attaccato da più parti e principalmente  dal governo colombiano di Álvaro Uribe, in seguito al fatto che i tre giovani messicani morti nel campo delle FARC in Ecuador durante l’attacco dell’esercito colombiano avvenuto il 1 marzo scorso, erano giunti proprio da Quito, dove avevano partecipato ad alcuni incontri della CCB.
Il vicepresidente Francisco Santos aveva affermato in quell’occasione che le FARC reclutavano giovani tra gli appartenenti dei circoli bolivariani presenti in Messico e finanziati dal Venezuela.
Nessuno degli altri  21 paesi, cui delegati hanno partecipato agli incontri della Coordinadora Bolivariana,  hanno  intrapreso azioni repressive verso i propri partecipanti,  ad eccezione del Perú che ne ha arrestati sette senza prova alcuna e  che si distingue nella regione, proprio insieme alla Colombia,  per l’impronta conservatrice della sua politica interna.
Già negli ultimi mesi il governo di Alan García aveva infatti represso duramente alcune  manifestazione di protesta sociale e di mobilitazione, soprattutto quelle rivolte alla lotta contro le politiche neoliberali e il TLC.
Nel mese di febbraio,  i due giorni di sciopero nazionale degli agricoltori,  che protestavano per chiedere al governo misure efficienti per contrastare gli effetti nocivi del Trattato di Libero Commercio con gli Stati Uniti, si sono concluse con la morte di quattro persone e decine di arresti. In quell’occasione furono sospese da parte del presidente del Consiglio dei Ministri, Jorge del Castillo, le garanzie costituzionali, dichiarando lo stato  di emergenza.
In questi giorni, invece,in vista dei prossimi appuntamenti internazionali, il ministro dell’Interno, Alva Castro, annunciando che “farà il possibile per dare tutte le garanzie ai paesi e agli ospiti, dimostrando che  il Perú è un paese democratico, di libertà e che ha come segno e destino, il progresso”, si è impegnato a mettere il silenziatore su qualsivoglia forma di dissenso o di protesta.
Così, con l’arresto dei 7 “terroristi internazionali”  cerca di dimostrare  al mondo intero che “il paese sta prendendo tutte le precauzioni necessarie per il successo dei vertici internazionali” come ha confermato l’attuale ministro della Difesa Flórez Aráoz, felicitandosi con l’operato di Alva Castro.
La criminalizzazione del movimento bolivariano, che in questo caso diventa sinonimo di “chavismo” era iniziata sin dalla campagna eletterale in Perù dell’anno 2006 che si concluse nel mese di giugno  con la vittoria di Alan García sul candidato Ollanta Humala del Partido Nacionalista, accusato di essere appoggiato e finanziato da Hugo Chávez.
Volarono parole grosse in quell’occasione fra Chavéz e García e si giunse quasi alla rottura diplomatica delle relazioni tra i due paesi. La campagna di Alan García volta a spaventare gli elettori su una possibile vittoria del “chavismo” e di un candidato tanto vicino al “dittatore populista” probabilmente fu ciò che gli permise di vincere su Ollanta Humala.
Tale campagna, effettivamente non si è mai conclusa. Nel mese di ottobre dell’anno passato, l’ex ministro della Difesa Allan Wagner, ha accusato i  circoli   bolivariani dell’ALBA (Alternativa Bolivariana per le Americhe), detti   Casas de Alba, di essere in effetti centri di destabilizzazione del potere finanziati da Caracas.
In Perù ne hanno sede una decina e si occupano di inviare pazienti all’estero per interventi di varia natura alla vista, nell’ambito della così detta Operación Milagro, un piano sanitario sviluppato congiuntamente  dai governi di Cuba e del Venezuela  e rivolto  ai settori più umili e poveri della popolazione latinoamericana.
L’Operación Milagro fa parte integrante del programma dell’ALBA.
L’attività dell’ Alternativa Bolivariana delle Americhe, (ALBA) rappresenta infatti un accordo commerciale e non solo, tra Venezuela, Cuba, Bolivia e Nicaragua e che si contrrappone nella regione a quella dell’ Area di Libero Commercio delle Americhe (ALCA) promossa dagli Stati Uniti.
I sette giovani arrestati sono stati presentati ai media e al paese come la “prova del vincolo tra il regime del Venezuela e l’MRTA” che si svilupperebbe tramite le Casas de Alba.
 
Il ruolo di Perú e Colombia
Il Perú e la Colombia si configurano pertanto alleati fondamentali degli Stati Uniti per contrastare nella regione  le politiche dei governi “nemici” di Washington come quelli del Venezuela, della Bolivia e dell’Ecuador, il così detto “asse del male latinoamericano”.
Alleati importanti sia dal punto di vista economico, con i quali è possibile ancora stipulare Trattati di Libero Commercio, in quanto le proteste sociali vengono contenute e silenziate, sia strategici, in quanto la firma del TLC con il Perú sembrerebbe fosse stata vincolata alla costruzione di una base militare americana a Piura, al confine con l’Ecuador e che sarebbe stata destinata a sostituire quella di Manta. Proprio in questi giorni in Ecuador, l’Assemblea Costituente ha approvato alcuni articoli della nuova Costituzione, nei quali è espressamente vietata la presenza delle basi straniere militari in territorio nazionale. Correa inoltre ha ufficialmente anticipato che alla scadenza del 2009 non rinnoverà la concessione agli Stati Uniti dell’utilizzo del porto di Manta come base militare.
Si intende bene quindi  il motivo per cui la “bolivarizzazione  di alcune organizzazioni politiche peruviane”, come ha affermato il ministro della Difesa Flórez Aráoz, possa essere vista con estrema preoccupazione si internamente  ma anche da Washington.
Flórez Aráoz, ha definito il presidente venezuelano Hugo Chávez addirittura come “pericoloso”.
L’”infiltrazione chavista” secondo il ministro agirebbe nel paese come agisce il  neosenderismo, cioè cercando consenso sociale tra la popolazione”.
In questo contesto, le Casas de Alba, sarebbero delle “teste di ponte utilizzate per indottrinare i settori più economicamente svantaggiati della popolazione”.
Sarebbero cioè , insieme alla CCB, anche la nuova veste del MRTA e punto chiave di connessione  in questo processo sono proprio gli ex tupacamaristi accusati di essere vincolati oggi con le FARC, come González  La Rosa, in carcere da più di un mese con altre sette persone, accusato di essere un terrorista internazionale, senza nemmeno una prova a dimostrarlo.
 
 
  
 
 
 
 






 
 







.





Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa
I commenti sono disabilitati.
Ci sono 124 persone collegate

< dicembre 2022 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
Antifascismo (14)
Anti-mafia (13)
Appuntamenti (84)
Argentina (10)
Boicottaggio Israele (5)
Bolivia (12)
Brevi (1)
Briciole/Migas (60)
Cile/Chile (16)
Colombia (103)
Conferenza Mondiale delle Donne - Caracas 2011 (3)
Controvideo (1)
Cosa si stanno dicendo?/Qué se dicen? (2)
Cuba (8)
Diario boliviano (3)
Dis-informazione/Des-información (69)
Ecuador (4)
El Salvador (1)
En español (58)
Fondazione Neruda/Fundación Neruda (6)
Haiti (4)
Honduras (29)
Humor (20)
Il mondo/El mundo (44)
Immagini/Imagenes (42)
In Italia (119)
Insieme per il Trullo (7)
Interviste (9)
Invito alla lettura/Invitación a la lectura (26)
La memoria (21)
La peggiore/La peor (7)
Lavoro (8)
Lettere/Cartas (29)
Libia (1)
LIMEDDH (26)
Mapuche (16)
Messico (48)
Musica (6)
Nigeria/Il Mend (9)
Non solo poesia (25)
Palestina/Medio Oriente (6)
Paraguay (3)
Perù (24)
Poesia (4)
Poesie mie/Mis Poemas (18)
Repubblica Dominicana (6)
Segnalo/Recomiendo (6)
Società/Sociedad (25)
Traduzioni/Traducciones (16)
Uruguay (4)
Venezuela (21)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019
Gennaio 2020
Febbraio 2020
Marzo 2020
Aprile 2020
Maggio 2020
Giugno 2020
Luglio 2020
Agosto 2020
Settembre 2020
Ottobre 2020
Novembre 2020
Dicembre 2020
Gennaio 2021
Febbraio 2021
Marzo 2021
Aprile 2021
Maggio 2021
Giugno 2021
Luglio 2021
Agosto 2021
Settembre 2021
Ottobre 2021
Novembre 2021
Dicembre 2021
Gennaio 2022
Febbraio 2022
Marzo 2022
Aprile 2022
Maggio 2022
Giugno 2022
Luglio 2022
Agosto 2022
Settembre 2022
Ottobre 2022
Novembre 2022
Dicembre 2022

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
Ricordi quelle famos...
27/07/2010 @ 21:54:42
Di Titus
Leggetevi TUTTI ques...
27/07/2010 @ 18:21:46
Di Francesco
Enzo Tiezzi é scompa...
27/07/2010 @ 11:25:00
Di paolo manzelli
a quando la notizia ...
27/07/2010 @ 10:23:31
Di bruno rosa
La banalizaciòn del ...
26/07/2010 @ 23:39:57
Di sandra
Un ultimo appunto pe...
26/07/2010 @ 23:13:57
Di Die
Ciao Annalisa, era m...
26/07/2010 @ 23:04:32
Di Diego ... o Die
Nello stesso giorno,...
25/07/2010 @ 19:09:49
Di Titus
Se non ci fossi biso...
25/07/2010 @ 03:07:37
Di Mauro Pigozzi
Ma soprattutto, la c...
25/07/2010 @ 02:16:11
Di Paolo
Notizia assai intere...
25/07/2010 @ 02:13:03
Di Paolo
Ogni tanto mi conced...
25/07/2010 @ 00:43:32
Di Annalisa
Hola querido y estim...
25/07/2010 @ 00:42:20
Di Annalisa
Caro Sig Andrea, Le ...
24/07/2010 @ 14:22:52
Di Marco Bazzoni
Hasta siempre don Lu...
23/07/2010 @ 21:33:21
Di Pedro


Titolo
Sei d'accordo con il boicottaggio dei prodotti israeliani?

 Si
 No
 Non so

Titolo

 

 

 

(clicca sull'immagine per ascoltare)

 

El Blog de los Bolivarianos en México
COLLABORAZIONI / COLABORACIONES:
  (LIMEDDH)
- Ass. Wenuykan – Amicizia con il popolo Mapuche
 
 

 

 

 

HOME PAGE

 

Subscribe in a reader                                      

 

Liga Mexicana por la Defensa de los Derechos Humanos

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 asud

 

 

Constitución de la República Bolivariana de Venezuela

Reforma Costitucional en Venezuela 2007

 

 

    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Listening…Musica

Radio Red del Sur – La antena de trova en internet

Samba Pa Ti – Santana

 

Reading … Libri… Libros...

Piero Bevilacqua - Miseria dello sviluppo (Editori Laterza)

Slavoi Ziozek - In difesa delle cause perse (Ponte alle grazie)

Giorgio Ruffolo - Il capitalismo ha i giorni contati (Gli struzzi Einaudi)

 

Watching… Film

 

En el tiempo de las mariposas , 2001

 

 

 

 

La ragazza delle balene, 2002

 

 

 

 

 

 

 

  

 

Add to Technorati Favorites BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Top Tags

on Annalisa Melandri

We do not currently have tags for this blog.

Get this widget Powered by Technorati



Titolo
America Latina
Altramerica - Marco Coscione
La Patria Grande - Attilio Folliero
Latinamericaneggiando di Gabriella Saba
Latinos - Il blog di Paolo Manzo
Latinoamerica express - Fabrizio Lorusso
Antiper - critica rivoluzionaria dell'esistente.teoria e prassi del non ancora esistnte
Disinformazia il blog di Mauro Pigozzi
Libera Roma - antifascismo a Roma
Polvere da sparo - Valentina Perniciaro
Lavoro
Primo Maggio - foglio per il collegamento tra lavoratori, precari, disoccupati
Cuba
Messico
Perú
Boicotta Israele - Rete per il boicottaggio
Arte, poesia,letteratura
Javier Heraud - Poesia Latinoamericana in italiano
Javier Heraud - Poesia Latinoamericana en español
Amici
Concienciapersonal - Monique Camus
La penna che graffia - Riccardo Gavioso
Fotografia
Editoria
Radio
RadioReddelSur - La antena de trova en internet


05/12/2022 @ 19:08:51
script eseguito in 374 ms