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<title>Annalisa Melandri</title><link>http://www.annalisamelandri.it/dblog/</link>
<description>Annalisa Melandri</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[La Corte Penale Internazionale e la Colombia. La falsa notizia della "denuncia"  contro Álvaro Uribe per ingiurie e calunnie ]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><i><font color="#000000"><img align="absMiddle" src="/public/cortepenaleinternazionalelogo.jpg" alt="" /></font></i></p>
<div align="right"><i><font color="#000000"></font></i></div>
<div align="right"><i><font color="#000000">L&agrave; dove la legge finisce, comincia la tirannide, quando la legge sia trasgredita a danno di altri, e, chiunque nell&rsquo;autorit&agrave; ecceda il potere conferitogli dalla legge e faccia uso della forza che ha al proprio comando per compiere nei riguardi dei sudditi ci&ograve; che la legge non permette, cessa in ci&ograve;, d&rsquo;esser magistrato, e, in quanto delibera senza autorit&agrave;, ci si pu&ograve; opporre a lui come ci si oppone a un altro qualsiasi che con la forza viola il diritto altrui&hellip; </font></i></div>
<div align="right"><i><font color="#000000">J.LOCKE</font></i></div>
<div align="right"><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000">Sta rimbalzando in questi giorni in alcune mail lists sia italiane che latinoamericane&nbsp;alle quali sono iscritta,&nbsp;la notizia secondo la quale sarebbe stato inviato alla Corte Penale Internazionale (in avanti CPI), perch&eacute; lo prenda in esame, &nbsp;&nbsp;un fascicolo riguardante un processo, archiviato gi&agrave;&nbsp;in Colombia,&nbsp;&nbsp;contro l&rsquo; ex presidente &Aacute;lvaro Uribe, &nbsp;per &ldquo;<b>ingiurie e calunnie</b>&rdquo; &nbsp;da lui commesse contro la Comunit&agrave; di San Jos&eacute; di Apartad&oacute;.</font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000">Questo il testo dell&rsquo;agenzia (fonte El Espectador):</font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000">&ldquo;<i>Questo&nbsp;marted&igrave; (17 agosto) &egrave; stata rimessa alla CPI il primo processo nel quale, dopo aver lasciato il potere, &egrave; stato assolto l&rsquo;ex presidente &Aacute;lvaro Uribe V&eacute;lez. La riunione plenaria della Camera dei Rappresentanti ha deciso di archiviare&nbsp;un caso in cui&nbsp;l&rsquo;ex capo di Stato era accusato di&nbsp;ingiuria e calunnia, dopo che&nbsp;nel 2002, &nbsp;durante un Consiglio di Sicurezza a Carepa (Antioquia),&nbsp;aveva&nbsp;accusato la Comunit&agrave; di San Jos&eacute; di Apartad&oacute; e&nbsp;padre Javier Giraldo&nbsp;di essere fiancheggiatori della guerriglia. &nbsp;Dopo questo fatto vennero&nbsp;assassinate 20 persone in questo municipio. Conoscendo quella dichiarazione fu (Uribe ndt)&nbsp;denunciato presso la Commissione d&rsquo;Accusa per ingiuria e calunnia , processo che si &egrave; concluso con l&rsquo;archiviazione questo marted&igrave;. Per questo il Polo Democratico Alternativo ha sollecitato le copie di detto caso e ha annunciato il suo immediato invio alla CPI &hellip;&rdquo;</i></font></div>
<div><em><font color="#000000"></font></em></div>
<div><font color="#000000">Ora, sebbene siamo tutti d&rsquo;accordo che contro l&rsquo;ex presidente colombiano &Aacute;lvaro Uribe valga&nbsp;bene qualsiasi accusa e qualsiasi denuncia, rallegrarsi come leggo in giro, di questa notizia (che notizia non &egrave; e lo vedremo), &nbsp;secondo me &egrave; completamente inutile oltre che stupido.</font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000">Innanzitutto bisogna sapere di cosa si sta parlando. La CPI si regge sullo Statuto di Roma, stipulato il 17 luglio del 1998&nbsp;ed &egrave; un tribunale appositamente creato per giudicare &ldquo; <i>i delitti pi&ugrave; gravi che riguardano l&rsquo;insieme della comunit&agrave; internazionale</i>&rdquo; come riportato nel Preambolo dello stesso Statuto. </font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000"><b>L&rsquo;articolo 5 dello Statuto di Roma&nbsp;inoltre stabilisce quali sono i crimini di competenza della CPI: genocidio, crimini contro l&rsquo;umanit&agrave;, crimini di guerra e crimine di aggressione (giuridicamente ancora in via di definizione).</b> E&rsquo; comunque&nbsp;a carico di un Procuratore la facolt&agrave; di aprire un&rsquo;inchiesta&nbsp;rispetto a segnalazioni che gli pervengano, tenendo conto del tipo di reato, della competenza della Corte, del fatto che in un dato momento un&rsquo;inchiesta potrebbe non favorire gli interessi della giustizia, fondamento dell&rsquo;accusa etc etc.&nbsp;Inoltre la Corte pu&ograve; dichiarare improcedibile il caso se: &ldquo;<i>lo stesso &egrave; stato oggetto di indagini condotte da uno Stato che ha su di esso giurisdizione e tale Stato ha deciso di non procedere nei confronti della persona interessata, a meno che la decisione non costituisca il risultato&nbsp;del rifiuto o dell&rsquo;incapacit&agrave; dello Stato di procedere correttamente</i>&rdquo; (art. 17a) oppure anche se il caso &ldquo;<i>non sia di gravit&agrave; sufficiente a giustificare un ulteriore intervento da parte della Corte</i>&rdquo;(art. 17c).</font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000">La CPI inoltre pu&ograve; esercitare il proprio potere giurisdizionale su uno dei crimini elencati &nbsp;soltanto se : uno Stato che ne fa parte (come avvenuto per il Congo, per l&rsquo;Uganda o la Repubblica Centrafricana) &nbsp;segnala al Procuratore una situazione nella quale sembra che siano stati commessi&nbsp;uno o pi&ugrave; di uno&nbsp;dei crimini di cui all&rsquo;articolo 5, &nbsp;se il Consiglio di Sicurezza dell&rsquo;Onu segnala al Procuratore una situazione in cui sembra siano stati commessi uno o pi&ugrave; crimini&nbsp;(come avvenuto per il Sudan) oppure se il Procuratore apre di propria iniziativa &nbsp;un&rsquo;indagine su uno o pi&ugrave; crimini &nbsp;( spontaneamente &nbsp;come &egrave; successo per il Kenia, o a seguito di segnalazioni ricevute). Quest&rsquo;ultimo sembra essere il nostro caso. Nessun comune cittadino o associazione pu&ograve; &nbsp;sporgere denuncia contro terzi alla CPI.&nbsp;E&rsquo; ovvio inoltre&nbsp;che la Colombia come Stato non denuncer&agrave; mai Uribe alla CPI e il Consiglio di Sicurezza dell&rsquo;Onu, pur avendo intrapreso a sua volta indagini su violazioni dei Diritti Umani in&nbsp;Colombia,&nbsp;non ha mai &nbsp;denunciato lo Stato colombiano o qualcuno dei suoi rappresentanti alla CPI.</font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000">La Colombia sembrerebbe essere &nbsp;uno di quei&nbsp;paesi che si trova sotto&nbsp;osservazione da parte della CPI. Il Procuratore della CPI,&nbsp;Luis Moreno Ocampo, ha dichiarato in pi&ugrave; occasioni che la Colombia&nbsp;fa parte di un gruppo di paesi<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; sotto &ldquo;osservazione ufficiale della CPI&rdquo;,&nbsp;il che vuol dire &nbsp;che&nbsp;effettivamente la CPI &nbsp;sospetta che in quel paese si siano commessi o si stiano commettendo &nbsp;crimini contro l&rsquo;umanit&agrave; e sta effettuando indagini in tal senso, ma &nbsp;che nessuna azione giudiziaria &egrave; stata intrapresa. &nbsp;Sicuramente sotto osservazione &egrave; anche il caso di San &nbsp;Jos&eacute; di Apartad&oacute;. <b>Ricordiamo per&ograve; che la CPI &egrave; un tribunale &ldquo;complementare&rdquo; o &ldquo;di ultima istanza&rdquo; &nbsp;cio&egrave; esercita il suo potere solo quando le istanze nazionali hanno concluso l&rsquo;ultimo grado di giudizio</b>. Al momento in Colombia ci sono procedimenti in corso contro militari e paramilitari e la CPI probabilmente non eserciter&agrave; la sua competenza fino a che questi non siano conclusi e fino a che non venga veramente dimostrato che la giustizia colombiana garantisce impunit&agrave; contro i pi&ugrave; alti responsabili dei crimini di Stato. </span></font></div>
<div><span><font color="#000000"></font></span></div>
<div><font color="#000000">Tutte queste premesse meritano quindi alcune considerazioni:</font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000"><span>a)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>L&rsquo;articolo dell&rsquo;Espectador , tra al&rsquo;altro scritto malissimo, trae in inganno facendo credere, sia dal titolo che dalle&nbsp;sue prime righe,&nbsp;che la&nbsp;denuncia sia gi&agrave; stata&nbsp;inviata alla CPI quando in realt&agrave; credo che nemmeno sia stata ancora preparata. Il 17 agosto, data del suddetto articolo,&nbsp;la Camera dei Rappresentanti ha archiviato il caso e Iv&aacute;n C&eacute;peda, a nome del Polo Democratico Alternativo&nbsp;ha soltanto rilasciato la dichiarazione in cui afferma di essere intenzionato a rimettere gli atti del fascicolo alla CPI dal momento in cui &nbsp;in Colombia &ldquo;non si stanno giudicando gli alti vertici dello Stato&rdquo;.</font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000"><span>b)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><b>Ancora pi&ugrave; grave &egrave; il fatto che dall&rsquo;articolo in questione sono state tratte alcune agenzie che riportano una notizia falsa ma che tuttavia&nbsp;stanno facendo il giro della rete rimbalzando in decine di mail lists&nbsp;dove si legge esplicitamente che &ldquo;Uribe &egrave; stato denunciato alla CPI&rdquo;&nbsp;o che &ldquo;Iv&aacute;n&nbsp;Cepeda denuncer&agrave; Uribe alla CPI&rdquo;.</b> Come abbiamo visto invece, la procedura di attivazione della competenza della CPI &egrave; molto pi&ugrave; complessa ma soprattutto nessun singolo cittadino o associazione pu&ograve; denunciare nessuna persona&nbsp;alla CPI. </font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000"><span>c)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>Come abbiamo visto Iv&aacute;n Cepeda o il Polo Democratico Alternativo o una qualsiasi associazione possono quindi soltanto sottoporre una situazione all&rsquo;attenzione del Procuratore della CPI. Bisogna poi sperare che questi non respinga il tutto al&nbsp;mittente con la motivazione della non competenza della&nbsp;Corte&nbsp;per quel tipo di reato (lo ricordiamo si tratta di calunnia e ingiuria) ma che, invece,&nbsp;sulla&nbsp;base della documentazione ricevuta o di altra gi&agrave; in suo possesso pervenutagli in altro modo, non decida di&nbsp;trasformare l&rsquo;accusa in una pi&ugrave; grave come&nbsp;genocidio o crimine contro l&rsquo;umanit&agrave;. &nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000"><span>d)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>Ovviamente le accuse di ingiuria e calunnia sono ridicole riferite ad un narco paramilitare della portata di &Aacute;lvaro Uribe. Quello che mi chiedo &egrave; come mai&nbsp;non si riesca in Colombia ad articolare e studiare una denuncia ben fatta e ben strutturata con tutto quello che pende sulle spalle dell&rsquo;ex presidente che, mentre ricopriva la carica di capo dello Stato era anche&nbsp;capo supremo delle Forze Armate&nbsp;e quindi&nbsp;direttamente responsabile di tutti i crimini commessi dall&rsquo;Esercito fino ai casi ultimi dei &ldquo;falsi positivi&rdquo; e della fossa comune di La Macarena in cui sembra ve ne siano stati sotterrati&nbsp;sommariamente e senza identificazione pi&ugrave; di duemila.<span>&nbsp;&nbsp; Veramente il materiale non manca.&nbsp;</span></font></div>
<div><span><font color="#000000"></font></span></div>
<div><font color="#000000"><span>e)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>E per finire , il ridurre la denuncia ad un aspetto soltanto, ed anche a uno dei pi&ugrave; marginali, (che tuttavia &egrave; stato causa della morte di molte persone) mi sembra tolga quel poco che le resta ormai di&nbsp;legittimit&agrave; e&nbsp;di importanza alla CPI,<span>&nbsp;&nbsp; la quale ultimamente sembra diventata un teatro da operetta. L&rsquo;ultimo atto, appena un mese fa, la presentazione di una richiesta&nbsp;di competenza della Corte (mentre la stampa continua a chiamarla erroneamente e sommariamente &ldquo;denuncia&rdquo;)&nbsp;da parte del&nbsp;presidente Uribe in qualit&agrave; di singolo cittadino su presunti crimini commessi dal&nbsp;presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela Hugo Ch&aacute;vez,&nbsp;per la probabile&nbsp;presenza dei guerriglieri delle FARC e dell&rsquo;ELN in territorio venezuelano. Due anni prima, sempre Uribe aveva minacciato alla stampa di &ldquo;denunciare&rdquo;&nbsp;Ch&agrave;vez alla CPI&nbsp;con l&rsquo;accusa di finanziare gruppi di terroristi, dopo che dal computer di Ra&uacute;l Reyes erano apparsi presunti&nbsp;documenti che testimoniavano secondo gli avvocati della parte colombiana,&nbsp;le connivenze del governo venezuelano con la guerriglia delle FARC. </span></font></div>
<div><span><font color="#000000"></font></span></div>
<div><font color="#000000"><b><span>f)<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b>Generalmente non ci &egrave; dato sapere se le denunce o le richieste di competenza che dir si voglia, presentate alla CPI abbiano un seguito,&nbsp;a meno di non voler compiere accurate e complicate ricerche. <b>Quello&nbsp;che &egrave; certo &egrave; che&nbsp;il minacciare continuamente di sporgere denunce &nbsp;alla CPI (spesso senza darne seguito), &nbsp;sia in rete che attraverso i mezzi di comunicazione, &nbsp;&nbsp;sta&nbsp;facendo apparire questo strumento di giustizia internazionale come l&rsquo; ultimo dei tribunali di paese. </b></font></div>
<div><strong><font color="#000000"></font></strong></div>
<div><font color="#000000">E&rsquo; &nbsp;fuor&nbsp;di dubbio che le accuse mosse da &Aacute;lvaro Uribe ai membri della Comunit&agrave; di San Jos&eacute; di Apartad&oacute; e a padre Javier Giraldo&nbsp;siano state la causa di gravi a criminali attacchi&nbsp;contro la&nbsp;Comunit&agrave;.<span>&nbsp;&nbsp; Il 21 febbraio del 2005,&nbsp;otto dei suoi membri vennero&nbsp;uccisi in modo atroce da paramilitari e militari dell&rsquo;esercito colombiano. Di queste otto persone,&nbsp;4 erano minorenni, tra i quali&nbsp;un bambino di due anni. <b>Il 4 agosto scorso con una sentenza, quella s&igrave;&nbsp;veramente indegna,&nbsp;sono stati assolti dieci militari dall&rsquo;accusa di aver commesso quel &nbsp;crimine insieme ai&nbsp;paramilitari del Blocco H&eacute;roes de Tolov&aacute;, questo&nbsp;sebbene ci fossero prove&nbsp;e testimonianze pi&ugrave; che sufficienti sulle loro responsabilit&agrave;.</b> L&rsquo;unico ufficiale arrestato nel 2007 e poi condannato a&nbsp;20 anni di carcere per il massacro, &egrave; il&nbsp;Capitano Guillermo Armando Gordillo ai cui ordini si trovava la Compa&ntilde;ia Bol&iacute;var&nbsp;che nella zona della Comunit&agrave; effettuava operazioni congiuntamente ai paramilitari. L&rsquo;ufficiale ha dichiarato nel corso&nbsp;di una testimonianza resa spontaneamente e confermata poi dalle dichiarazioni&nbsp;di&nbsp;un paramilitare (prontamente estradato negli Stati Uniti prima che potesse terminare il suo racconto) che il giorno del massacro&nbsp;ad&nbsp;Apartad&oacute; agirono congiuntamente&nbsp;circa 100 militari e almeno 50 paramilitari. </span></font></div>
<div><span><font color="#000000"></font></span></div>
<div><font color="#000000">Perch&eacute;&nbsp;non strutturare un richiesta di competenza e procedibilit&agrave; della CPI&nbsp;sulla base di questi fatti e in relazione per esempio a &nbsp;questo processo che ha garantito immunit&agrave; a 10 militari tra i quali alcuni di alto rango? Non era &nbsp;responsabile anche Uribe durante il suo primo mandato (2002-2006) dei crimini commessi dall&rsquo;esercito ad Apartad&oacute; in quanto capo supremo delle Forze Armate della Colombia?</font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000">La&nbsp;Corte Penale Internazionale non pu&ograve;&nbsp;e non deve essere utilizzata come uno strumento mediatico o politico. &nbsp;E&rsquo; invece &nbsp;un importante &nbsp;strumento di &nbsp;giustizia internazionale e l&rsquo;impegno di tutti noi deve essere volto ad ottenere e pretendere la sua legittimit&agrave; ed indipendenza, spesso offuscata da <b>rapporti di forza che purtroppo a volte ne compromettono seriamente l&rsquo;agire. </b></font></div>
<div><strong><font color="#000000"></font></strong></div>
<div><font color="#000000">Bisogna sapere per esempio che la Colombia, soltanto nel novembre dello scorso anno ha accettato la competenza della CPI per i crimini di guerra (quelli contro il Diritto Internazionale Umanitario che riguardano essenzialmente i paesi con gravi conflitti civili in corso)&nbsp;in quanto per questa particolare categoria di crimini contro l&rsquo;umanit&agrave;,&nbsp;nell&rsquo;anno 2002 il presidente uscente Pastrana&nbsp;insieme ad &Aacute;lvaro Uribe,<span>&nbsp;&nbsp; firmarono una riserva di sette anni (prevista dall&rsquo; articolo&nbsp;124 dello Statuto di Roma) in base alla quale veniva annullata la competenza della CPI per tali crimini&nbsp;L&rsquo;articolo 124 dello Statuto di Roma cita testualmente:&nbsp;&ldquo; <i>Uno Stato che diviene parte al presente Statuto, pu&ograve; nei sette anni successivi all&rsquo;entrata in vigore dello Statuto nei suoi confronti, dichiarare di non accettare la Competenza della Corte per quanto riguarda la categoria di reati di cui all&rsquo;articolo 8 quando sia allegato che un reato &egrave; stato commesso sul suo territorio o dai suoi cittadini</i>&rdquo;. </span></font></div>
<div><span><font color="#000000"></font></span></div>
<div><font color="#000000">E&rsquo; opinione diffusa che la&nbsp;Colombia abbia applicato questa <i>disposizione transitoria, </i>che &egrave; scaduta appunto nel novembre del 2009,&nbsp;per favorire le trattative di pace che erano in corso in quel momento con la guerriglia ma credo sia abbastanza evidente che chi ne ha beneficiato &egrave; stato soprattutto lo Stato colombiano e i suoi vertici politici e militari. La sospensione della competenza della CPI non significa&nbsp;assolutamente che si sospenda anche il corso regolare della giustizia del paese, che infatti &egrave; proseguito a pieno ritmo tanto che nelle carceri colombiane ad oggi ci sono&nbsp;pi&ugrave; di 7000 persone condannate per motivi politici (in condizioni detentive disumane). </font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000">Numerosi analisti politici e giuristi di Diritto Internazionale invece sostengono che la firma della <i>disposizione transitoria</i>&nbsp;sia&nbsp;immediatamente successiva ad una serie di accordi bilaterali firmati tra il governo colombiano e quello degli Stati Uniti rispetto alla possibilit&agrave; che i militari statunitensi operanti in territorio colombiano vengano &nbsp;giudicati da un&rsquo;istanza internazionale.&nbsp;La possibilit&agrave; di permettere immunit&agrave; ai militari statunitensi (oltre che&nbsp;a quelli colombiani e ai paramilitari) fu prospettata dall&rsquo;ambasciata americana a Bogot&agrave; al ministero degli Esteri colombiano e offerta da questo su un piatto d&rsquo;argento con la firma della <i>disposizione transitoria</i>. Il servilismo di Alvaro Uribe agli Stati Uniti d&rsquo;altra parte &egrave; storia nota, come &egrave; anche noto il fatto che tra i gravi limiti della&nbsp;CPI&nbsp;ci sia la forte dipendenza dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (che ha diritto di veto sull&rsquo;attivit&agrave; della Corte).</font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000">In conclusione, &nbsp;se sono noti i limiti della giustizia internazionale ancora troppo serva dei rapporti di forza tra gli Stati e troppo vincolata alle Nazioni Unite, espressione geopolitica di tali rapporti di forza, non &egrave; diffondendo&nbsp;false notizie (come quella della denuncia contro Uribe alla&nbsp;CPI per ingiurie e calunnie) che si&nbsp;riesce a restituire legittimit&agrave; a questo<span>&nbsp;&nbsp; strumento internazionale. </span></font></div>
<div><span><font color="#000000"></font></span></div>
<div><font color="#000000">In Colombia ci sono valide e importanti associazioni di difesa dei Diritti Umani indipendenti dal governo che in questi anni si sono battute coraggiosamente per i diritti civili dei cittadini colombiani anche con un costo di vite umane molto alto, ci sono avvocati e giuristi preparati,&nbsp;ci sono militanti capaci e coraggiosi. Fuori dalla Colombia&nbsp;esistono altrettanti organismi e altrettante persone capaci e valide che possono dare una mano e lo fanno continuamente pur con tutte le difficolt&agrave; e i rischi che comportano il lavorare in quel paese.&nbsp;L&rsquo;appello che possiamo fare &egrave; che uniscano le loro forze perch&eacute; l&rsquo;ex presidente &Aacute;lvaro Uribe Velez possa finalmente essere assicurato alla giustizia ma anche perch&eacute; non si abbassi mai la guardia e si possano creare e costruire sempre continuamente maggiori risorse umane ed economiche preparate a dovere per la lotta contro l&rsquo;impunit&agrave; nei crimini di Stato. </font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1186]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1186</guid>
	<dc:date>2010-08-25T15:54:39+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Black list USA: Nuovamente inclusa Cuba ]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Black list USA: Nuovamente inclusa Cuba </font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Fonte: <a href="http://thisiscuba.net/?p=1492" target="_blank">This is Cuba</a></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">di <strong>Luca Sterza</strong></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Cuba &egrave; stata nuovamente inserita dal Dipartimento di Stato Americano nella lista degli stati che promuovono il terrorismo internazionale. Dall&rsquo;Havana subito la dura replica che definisce &ldquo;irrazionale&rdquo; questo atteggiamento ostile degli Stati Uniti verso l&rsquo;Isola. Per questo si chiede la rimozione immediata dalla lista, in quanto completamente ingiustificata.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Una notizia assurda quella che riporto a seguito e che al momento &egrave; ESCLUSIVA per l&rsquo;Italia, dove si cita l&rsquo;oggetto ma non si spiegano le motivazioni.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Laddove si susseguono le notizie, non si trova traccia di un tema chiave, come la consueta lista diffusa dagli Stati&nbsp;Uniti, che raccoglie gli Stati che alimentano il terrorismo. La lista &egrave; un documento ufficiale del Dipartimento di Stato americano, stilato dal 1979. Cubane fa parte dal 1982.`</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">La lista &egrave; costituita da un nucleo che poggia sull&lsquo;asse del male costituito da Obama Bin Laden e dagli eserciti affiliati. Ad essi connessi si trovano poi Cuba, Iran, Sudan and Syria, definiti tristemente&nbsp;&rsquo;state sponsors of terrorism&rsquo;. L&rsquo;Iraq &egrave; ancora considerato, lo riporto alla lettera &ldquo;most active state sponsor of terrorism.&rdquo;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">La novit&agrave;? La rimozione della Nord Corea dalla lista dopo una pressione degli enti legislatori, che consigliavano di impostare la lista omettendo il Paese comunista.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Senza gli state sponsor il Dipartimento di Stato americano, impersonificato ancora una volta nell&rsquo;immagine ferma ed inflessibile di Hillary Clinton, afferma che i gruppi terroristici andrebbero incontro a grandi difficolt&agrave; ad ottenere fondi, equipaggiamenti, forniture ed aree sicure dove poter progettare i propri piani&nbsp;e preparare le azioni stesse.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">La risposta statunitense alla maxi-liberazione dei 52 prigionieri politici disposta dal governo cubano &egrave; stata quindi l&rsquo;inclusione della stessa nella lista di STATI CANAGLIA. Una bocciatura completa al dialogo, una risposta forte verso chi continua ad insistere per la rimozione dell&rsquo;embargo e per un restauro moderno e democratico dei rapporti con la stessa Cuba. Evidentemente il Dipartimento di Stato Americano non &egrave; ancora sufficientemente maturo per omprendere che democrazia coincide anche col rispetto della sovranit&agrave; dei differenti Paesi.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Obama probabilmente, dal canto suo, ha dimenticato ancora una volta gli impegni presi in periodo pre elettorale. Il Presidente sta monitorando le spese della moglie in vacanza, che si &egrave; gi&agrave; contraddistinta per stabilire un nuovo record in fatto di costo della stessa. Sembra infatti che la &ldquo;Black Lady della White House&rdquo; stia dilapidando un patrimonio ingente in shopping, costi della residenza prestigiosa, capricci vari , senza contare le 70 guardie del corpo che la scortano senza soste e alle quale se ne aggiungono molte altre durante i percorsi a rischio.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">E cos&igrave;, Cuba, che ha cercato il dialogo con i fatti, ha nuovamente preso una porta in faccia. Appare illogico che gli imprenditori ed il popolo americano pressi per regolarizzare i rapporti con l&rsquo;Isla e che lo Stato continui imperterrito a seguire una linea di completa ostilit&agrave;. Cuba rappresenta una modalit&agrave; per l&rsquo;economia americana di fronteggiare la crisi ed aiutare, senza intromettersi, il popolo cubano. Se non ci si adopera in questa direzione vien da pensare che gli USA cerchino dal cambiamento a C uba un qualche interesse personale.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">E le motivazioni per inserire nuovamente Cuba in questa black list di paesi sponsor del terrorismo?</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Secondo il report steso dall&rsquo;US Department, Cuba continua a ad essere un rifugio ed un supporto ideologico per&nbsp;tre organizzazioni terroristiche internazionali.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Il Governo di Cuba ha fornito assistenza&nbsp;ai membri delle FARC, a quelli dell&rsquo;ELN (entrambi colombiani) ed agli spagnoli ETA</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&ldquo;The Government of Cuba has long assisted members of the Revolutionary Armed Forces of Colombia (FARC), the National Liberation Army of Colombia (ELN), and Spains Basque Homeland and Freedom Organization (ETA), some having arrived in Cuba in connection with peace negotiations with the governments of Colombia and Spain,&ldquo;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Il rapporto continua spiegando che non vi sono evidenze che Cuba abbia, nel corso del 2009, fornito alcun supporto finanziario diretto a questi gruppi, ma che abbia provveduto semmai a concedere assistenza logistica e medica.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Inoltre Cuba continuerebbe ad essere un rifugio per alcuni incirminati negli Stati Uniti. Uno di questi &ndash; si cita &ndash; &egrave; Joanne Chesimard, un afro-americano, dirottatore, che &egrave; stato incriminato dalla contea del New Jersey, e su cui pende una condanna a vita dal 1973.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Pronta la replica di Cuba, che respinge categoricamente l&rsquo;inclusione della lista.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Ancora una volta la lista US impersonifica un double standard, secondo cui mentre si individuano e condannano i focolai attivi terroristici, dall&rsquo;altra parte cinque cittadini cubani, impegnati nella lotta al terrorismo, sono imprigionati da anni nelle carceri statunitensi, subendo quotidianamente episodi che ledono la dignit&agrave; ed i diritti dell&rsquo;individuo, come ha dichiarato Fidel Castro, recentemente tornato a giostrare attivamente la scena politica cubana.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Per non parlare di Posada Carilles, di cui Cuba ha chiesto l&rsquo;estradizione da anni per crimini ed omicidi commessi, tra cui un imprenditore italiano.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Dall&rsquo;Havana &egrave; poi stato aggiunto che l&rsquo;inclusione in questa lista rappresenta &ldquo;one of the more irrational aspects of its hostile policies toward Cuba.&rdquo;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Per ThisIsCuba &egrave; triste leggere queste sentenze insensate, che alimentano il terrorismo ed allontanano un clima di dialogo finalizzato alla pace ed al progresso. Ma si sente ancor pi&ugrave; il dovere di cambiare le cose e mandare a casa, questi personaggi che mascherano sotto sentenze odio ed ostilit&agrave; gratuite.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1185]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1185</guid>
	<dc:date>2010-08-09T23:36:07+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Intervista di Annalisa Melandri a Narciso Isa Conde rispetto alla brutale  aggressione subita dalla Polizia dominicana. ]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><b><font color="#000000" size="2" face="Arial"><img alt="" align="absMiddle" src="/public/narcisoPN1.jpg" /></font></b></p>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></b></div>
<div>
<p style="LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><font face="Arial"><b><span style="FONT-SIZE: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT"><font color="#000000">&nbsp;</font></span></b><span style="FONT-SIZE: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT"><font color="#000000"> </font>
<p><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt"><font color="#000000">Da tempo i movimenti sociali ed ampi settori della societ&agrave; civile della Repubblica Dominicana si stanno mobilitando chiedendo le dimissioni del capo della Polizia, generale&nbsp; Rafael Guillermo Guzm&aacute;n Ferm&iacute;n. Associazioni per la difesa dei Diritti Umani del paese rendono noto che nei&nbsp; tre anni trascorsi dall&prime; inizio del suo incarico, membri della Polizia Nazionale hanno ucciso &nbsp;gi&agrave; 1750 persone in presunti &ldquo;scontri a fuoco&rdquo;. A Santo Domingo, lo scorso 23 luglio, &egrave; stato impedito lo svolgersi di una manifestazione pacifica &nbsp;organizzata dal Comitato contro gli Abusi della Polizia, formato per la maggior parte da studenti, &nbsp;e la mobilitazione &egrave; stata repressa duramente a manganellate e pestaggi &nbsp;da parte della Polizia. Alcuni giovani sono stati feriti &nbsp;e il politico e dirigente del Movimento Caama&ntilde;ista Narciso Isa Conde, di 67 anni, che stava solidarizzando con loro, ha ricevuto da un tenente &nbsp;un calcio alle spalle&nbsp;che gli ha fratturato 4 costole. Ci racconta quanto accaduto.&nbsp;</font></span></p>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><b><font color="#000000">&nbsp;</font></b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><b><font color="#000000">&nbsp;</font></b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><b><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt"><font color="#000000">A.M.<i>&nbsp;-&nbsp;</i>Narciso, tu hai ricevuto da un poliziotto un calcio&nbsp; che ti ha provocato la frattura di 4 costole oltre a una neurite intercostale mentre partecipavi insieme ad alcuni giovani a una manifestazione pacifica organizzata il 23 luglio a Santo Domingo, proprio contro gli abusi commessi dalla Polizia Nazionale nel tuo paese. &nbsp;Puoi raccontarci come ti senti e come si sono&nbsp; svolti i fatti?</font></span></b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><font color="#000000"><b><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">N.I.C. &ndash; </span></b><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Le costole rotte sono tre e non quattro, ma il danno &egrave; quasi uguale e anche l&rsquo;accaduto.</span></font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt"><font color="#000000">Un fatto &nbsp;veramente brutale &nbsp;sia per il metodo che per la vigliaccheria con cui &egrave; stato dato il &nbsp;colpo che mi sta provocando un &nbsp;dolore acuto e a volte insopportabile e prolungato &nbsp;guaribile in almeno 40 giorni. &nbsp;</font></span></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt"><font color="#000000">I &nbsp;manifestanti erano&nbsp;assediati nella piazza &nbsp;per impedirgli una passeggiata di 200 metri (dalla piazza della Cultura al palazzo della Polizia Nazionale) nel centro della nostra capitale.</font></span></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt"><font color="#000000">Poi la decisione di impedire una specie di presidio di fronte al Teatro Nazionale situato nella piazza della Cultura con manganellate disoneste; e il &nbsp;calcio ricevuto dall&prime; agente karateca che mi ha fratturato le costole mentre eravamo seduti pacificamente sulla scalinata del teatro per non farci &nbsp;sgomberare.&nbsp;</font></span></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt"><font color="#000000">L&acute;ordine di colpire &egrave; venuto dal colonnello capo della squadra, gi&agrave; conosciuto per le sue costanti infamit&agrave;, Eusebio Castillo. &nbsp;</font></span></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt"><font color="#000000">Il bilancio: 7 persone picchiate brutalmente e una decina ferite in modo leggero.</font></span></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><b><font color="#000000">&nbsp;</font></b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><b><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt"><font color="#000000">A.M. &ndash; Credi che l&acute;aggressione sia da mettere in relazione con la&nbsp;constante e quotidiana attivit&agrave; di denuncia che porti avanti nel tuo programma <i>Tiro al Blanco</i> rispetto alla corruzione generalizzata del paese e alle connessioni tra gli alti vertici &nbsp;delle autorit&agrave; dominicane con il narcotraffico e il crimine organizzato?</font></span></b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><b><font color="#000000">&nbsp;</font></b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><font color="#000000"><b><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">N.I.C. &ndash;&nbsp;</span></b><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Ovviamente, &nbsp;e specialmente &egrave; da mettere in relazione &nbsp;con i &nbsp;miei attacchi diretti contro l&rsquo;assassino&nbsp;corrotto che dirige la Polizia Nazionale, generale Guillermo Guzm&aacute;n, Ferm&iacute;n, contro i vertici di questo corpo, convertito nella principale organizzazione criminale del paese e contro lo stesso presidente Leonel Fern&aacute;ndez, coordinatore, protettore e &nbsp;beneficiario del processo di degradazione delle istituzioni &nbsp;e della conversione dello Stato dominicano in uno Stato narco-criminale. </span></font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><b><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt"><font color="#000000">&nbsp;</font></span></b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><b><font color="#000000">&nbsp;</font></b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><b><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt"><font color="#000000">A.M. &ndash; Ci sono responsabilit&agrave; dirette del Presidente della Repubblica in questa situazione?&nbsp;</font></span></b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><b><font color="#000000">&nbsp;</font></b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><font color="#000000"><b><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">N.I.C. &ndash;&nbsp;</span></b><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Senza dubbio. Egli &egrave; il protettore di questo personaggio diventato uno dei &ldquo;suoi&rdquo; generali, il quale si presta ad appoggiare la sua rielezione e anche a dispiegare la repressione e lo stato di polizia davanti alla &nbsp;crisi totale che sta affettando la nostra societ&agrave;.</span>&nbsp;</font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt"><font color="#000000">Alla fine delle elezioni del Congresso e di quelle municipali, il &nbsp;presidente Fern&aacute;ndez ha lanciato (indirettamente) la sua campagna rielezionista nonostante l&rsquo;ostacolo della Costituzione. Questo proposito non si pu&ograve; ottenere senza ricorrere a imbrogli, a corruzioni e a &nbsp;livelli pi&ugrave; alti di autoritarismo e repressione, a volte anche con spargimento di sangue.&nbsp;</font></span></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt"></span><b><font color="#000000">&nbsp;</font></b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 12pt 0cm 0pt"><b><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt"><font color="#000000">A.M. - La protesta organizzata dal Comitato contro gli Abusi della Polizia si &egrave; svolta in modo pacifico. Sembra assurdo che nello stesso momento in cui chiede pi&ugrave; rispetto per i diritti umani da parte delle autorit&agrave;, la societ&agrave; civile venga aggredita &nbsp;dalla stessa Polizia a manganellate e calci. Cosa sta succedendo nel paese con questa istituzione?&nbsp;</font></span></b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 12pt 0cm 0pt"><font color="#000000"><b><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">N.I.C. &ndash;&nbsp;</span></b><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Qualcosa gi&agrave; &nbsp;ti avevo gi&agrave; raccontato rispetto a questa istituzione che in &nbsp;quest&rsquo; occasione &nbsp;ha riconfermato il suo dispotismo , la sua essenza repressiva e &nbsp;la sua &ldquo;colombianizzazione&rdquo; nel contesto dello spiegamento della dottrina di &ldquo;sicurezza democratica&rdquo; consigliata &nbsp;da ufficiali colombiani, dall&rsquo; FBI e dal tenebroso MOSSAD.</span></font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><font color="#000000"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Questo signore (il capo della Polizia,&nbsp;ndr) &egrave; figlio di uno dei generali pi&ugrave; criminali del terrorismo &nbsp;di stato dell&rsquo;epoca di Balaguer e segue fedelmente le orme di &nbsp;suo padre. E&rsquo; stato addestrato alla &nbsp;scuola dei Carabinieri di Pinochet, &egrave; un &nbsp;sub appaltatore di opere statali, &egrave; stato alla testa del gruppo dei cos&igrave; detti &ldquo;Chirurghi&rdquo; incaricati di assassinare e azzoppare &nbsp;giovani implicati nelle lotte di quartiere nel Nord Est del paese. Recentemente sono stati &nbsp;resi noti &nbsp;i suoi forti legami &nbsp;con il capo di un grande traffico di cocaina, lo spagnolo &nbsp;Arturo del Tiempo M&agrave;</span><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">rquez, &nbsp;&ldquo;lavatore&rdquo; in terra domenicana di enormi quantit&agrave; di euro; personaggio della narco corruzione recentemente arrestato &nbsp;a Barcellona.<b>&nbsp;</b></span></font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 12pt 0cm 0pt"><b><font color="#000000">&nbsp;</font></b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 12pt 0cm 0pt"><b><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt"><font color="#000000">A.M. &ndash; Presenterai denuncia alle autorit&agrave; competenti?</font></span></b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 12pt 0cm 0pt"><font color="#000000"><b><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">NIC.-&nbsp;</span></b><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">La stiamo preparando contro la Polizia Nazionale, &nbsp;contro il suo capo e i subalterni implicati in quest&rsquo;abuso e atto di violenza.</span></font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 12pt 0cm 0pt"><b><font color="#000000">&nbsp;</font></b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 12pt 0cm 0pt"><b><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt"><font color="#000000">A.M. &ndash; Il Comitato Contro gli Abusi della Polizia ha annunciato altre attivit&agrave; rispetto a questo tema?&nbsp;</font></span></b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 12pt 0cm 0pt"><font color="#000000"><b><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">N.I.C. &ndash;&nbsp;</span></b><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Stanno programmando nuove iniziative che saranno definite prossimamente.&nbsp;</span></font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 12pt 0cm 0pt"><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 12pt 0cm 0pt"><b><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt"><font color="#000000">A.M. &ndash; E per finire parliamo della denuncia che ha fatto l&rsquo;ambasciatore colombiano presso la OEA nella quale ti accusa di essere &ldquo;parte di una rete di coordinamento di guerriglie&rdquo;. &nbsp;Ti hanno accusato di aver visitato accampamenti delle &nbsp;FARC in Venezuela nel febbraio di quest&rsquo;anno e hanno presentato come prova &nbsp;una fotografia nella quale appari insieme ai comandanti &nbsp;Iv&aacute;n M&aacute;rquez y Jes&uacute;s Santrich.&nbsp;</font></span></b></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 12pt 0cm 0pt"><font color="#000000"><b><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">NIC.-&nbsp;</span></b><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">Questafoto &egrave; del 2006 e in origine venne &nbsp;pubblicata da me e poi &nbsp;ampiamente diffusa negli ultimi anni. Non ho mai nascosto il fatto. Spiegai allora i motivi politici di questa visita e parlai delle&nbsp;&nbsp;interviste radiofoniche che avevo concesso ai mezzi di comunicazione delle FARC&nbsp;su temi di politica latinoamericana e che furono poi pubblicate in riviste e libri nel 2006 e nel 2007. </span></font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt"><font color="#000000">Uribe e i suoi hanno creato una montatura mediatica con questa foto cercando di &nbsp;&ldquo;giustificare&rdquo; un&rsquo;aggressione militare al Venezuela perch&eacute; il regime colombiano sta attuando come strumento degli Stati Uniti e delle mafie politiche. D&rsquo;altro canto cercano di attualizzare il loro piano di criminalizzazione contro di me e di riattivare quello di uccidermi gi&agrave; denunciato nel 2009. Anche allora utilizzarono fotografie simili.</font></span></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt"><font color="#000000">Gli Stati Uniti sono in una fase di &nbsp;&ldquo;ultimatum&rdquo; e di provocazione diretta a destabilizzare la rivoluzione bolivariana e a invadere questa regione. Stanno pensando di prendersi &nbsp;il petrolio venezuelano e di sedersi militarmente sopra le ricchezze amazzoniche. Questo &egrave; il senso delle&nbsp;7 basi in Colombia, della crescente infiltrazione paramilitare in Venezuela, della riattivazione della IV Flotta, delle basi di Curacao e di &nbsp;Aruba e dei recenti e imponenti spiegamenti militari ad Haiti e in Costa Rica. Le menzogne hanno bisogno di leggende proiettabili a livello mediatico. Richiedono degli artifici. In questo caso vanno ad inventarsi degli accampamenti in Venezuela (completamente inutili per le &nbsp;FARC e per l&rsquo;ELN che hanno accampamenti ancora inespugnabili in tutto il territorio colombiano) e in questo contesto per propaganda mi hanno situato in Venezuela nel febbraio scorso per mezzo di una foto scattata in Colombia nel 2006 e pubblicata immediatamente dopo. </font></span></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt"><font color="#000000">Inoltre sono assassini, bugiardi consumati come i loro padrini yanquis.&nbsp;</font></span></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt"><font color="#000000">Mi preoccupa la grande determinazione imperialista di attaccare militarmente il Venezuela per mezzo della Colombia con forze proprie e straniere e appoggio&nbsp;quindi la decisione del Comandante di rompere le relazioni con Uribe, ubicare il &ldquo;nuovo&rdquo; governo di Santos (anche senza la minima speranza da parte mia che in prospettiva possa essere differente) e mobilitare forze alla frontiera. Credo inoltre che le FARC e l&rsquo;ELN e tutte le forze combattenti della Colombia siano chiamate a giocare un ruolo cruciale nella resistenza irregolare all&rsquo;invasione &ldquo;<i>gringa&rdquo;</i> come parte di una guerra di tutto il popolo o guerra &ldquo;asimmetrica&rdquo;.</font></span></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: #999999; FONT-SIZE: 10pt"><font color="#000000">.</font></span></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt"><font color="#000000">Annalisa Melandri</font></span></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal"><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt"><font color="#000000">Santo Domingo, 2 de agosto 2010</font></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt"><font color="#000000">&nbsp;</font></span></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><i><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt"><br /><br /><font color="#000000"></font></span></i></div>
<div style="LINE-HEIGHT: normal"><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
</span></font></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT"><font color="#000000" face="Arial"></font></span></p>
</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1184]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1184</guid>
	<dc:date>2010-08-08T02:13:29+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Entrevista de Annalisa Melandri a Narciso Isa Conde a  propósito del golpe brutal que le propinó la Policía dominicana.]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font size="2"><font face="Arial"><font color="#000000"><b><i><img hspace="10" alt="" vspace="5" align="left" src="/public/narcisoPN1.jpg" /></i></b>Desde tiempo los movimientos sociales y amplios sectores de la sociedad civil de la Rep&uacute;blica Dominicana est&aacute;n moviliz&aacute;ndose pidiendo la renuncia del jefe de la Polic&iacute;a, general Rafael Guillermo Guzm&aacute;n Ferm&iacute;n. Asociaciones de defensa de los&nbsp;Derechos Humanos del pa&iacute;s revelan que en los casi tres a&ntilde;os de su jefatura,&nbsp;<span>&nbsp;miembros de la Polic&iacute;a Nacional han asesinado a mil 750 personas en supuestos &ldquo;intercambio de disparos&rdquo;. En Santo Domingo, el pasado 23 de julio, &nbsp;una marcha&nbsp;realizada por el Comit&eacute; Contra el Abuso Policial, &nbsp;conformado por la mayor&iacute;a de estudiantes, ha sido prohibida y duramente reprimida a macanazos y empujones por la Polic&iacute;a . Unos j&oacute;venes han resultado heridos &nbsp;y el pol&iacute;tico y dirigente del Movimiento Caama&ntilde;ista &nbsp;Narciso Isa Conde, &nbsp;de 67 a&ntilde;os de edad, que solidarizaba con ellos, ha recibido una patada en la espalda&nbsp;por un teniente &nbsp;que le ha fracturado 4 costillas. Hablamos con &eacute;l sobre lo ocurrido. </span></font></font></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></b></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></b></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">A.M.<i> - </i>Narciso, t&uacute; has recibido una patada en la espalda que te ha fracturado cuatro costillas adem&aacute;s de provocarte una neuritis intercostal mientras participabas junto a unos j&oacute;venes a una manifestaci&oacute;n pac&iacute;fica organizada el 23 de julio en Santo Domingo contra los abusos cometidos por la Polic&iacute;a Nacional en la Rep&uacute;blica Dominicana. &iquest;Puedes contarnos como te sientes, cuales consecuencias has padecido y como se desarrollaron los hechos?</font></b></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font size="2"><font face="Arial"><font color="#000000"><b>N.I.C.-</b>Bueno, son tres, no cuatro. Pero casi igual, el hecho y el da&ntilde;o.</font></font></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Un hecho realmente bestial por el m&eacute;todo y alevoso por lo selectivo del golpe.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">La consecuencia es un dolor agudo, a veces insoportable y prolongado, insuperable por lo menos en 40 d&iacute;as. </font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Los hechos consistieron en el cerco policial a los manifestantes para impedir una caminata de unos 200 metros (desde la Plaza de la Cultura hasta el Palacio de la Polic&iacute;a Nacional, en el centro de nuestra Capital).</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Luego la decisi&oacute;n de impedir una especie de plant&oacute;n frente al Teatro Nacional, ubicado dentro de la Plaza de la Cultura, a macanazos sucios; incluida la patada del agente karateca que me fractur&oacute; las costillas cuando nos sentamos en la escalinata para no dejarnos desalojar.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">La orden parti&oacute; del coronel jefe de tropa, muy conocido por sus constantes fechor&iacute;as, Eusebio Castillo.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">El balance: 7 personas golpeadas fuertemente y algunas decenas con golpes y estrujones d&eacute;biles.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></b></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">A.M. - &iquest;Piensas que la agresi&oacute;n est&eacute; relacionada a tu constante actividad de denuncia que presentas cotidianamente en tu programa Tiro al Blanco respecto a la corrupci&oacute;n generalizada del pa&iacute;s y a las conexiones entre los altos mandos de las autoridades dominicanas con el narcotr&aacute;fico y el crimen organizado?</font></b></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></b></div>
<div><font size="2"><font face="Arial"><font color="#000000"><b>N.I.C. - </b>Claro que s&iacute; y muy especial a mis ataques directos al asesino y corrupto que dirige la Polic&iacute;a Nacional, general Guillermo Guzm&aacute;n Ferm&iacute;n, a las estructuras de mando de ese cuerpo, convertido en la principal organizaci&oacute;n criminal del pa&iacute;s &nbsp;y al propio presidente Leonel Fern&aacute;ndez, articulador, protector y beneficiario del proceso de degradaci&oacute;n de las instituciones y de la conversi&oacute;n del Estado dominicano en un Estado narco-delincuente</font></font></font></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></b></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></b></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">A.M. - &iquest;Hay responsabilidades directas del Presidente de la Rep&uacute;blica en esa situaci&oacute;n? </font></b></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></b></div>
<div><font size="2"><font face="Arial"><font color="#000000"><b>N.I.C. - </b>Sin dudas. &Eacute;l es el protector de este personaje convertido en uno de &ldquo;sus&rdquo; generales, presto a apoyar su reelecci&oacute;n y presto tambi&eacute;n a desplegar la represi&oacute;n y el estado policial frente a la crisis integral que afecta nuestra sociedad.</font></font></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Concluidas las elecciones congresuales y municipales, el Presidente Fern&aacute;ndez lanz&oacute; (por v&iacute;a indirecta) su campa&ntilde;a reeleccionista pese al obst&aacute;culo constitucional. Ese prop&oacute;sito no se impone sin recurrir a muchas trampas, sobornos&nbsp;y grados m&aacute;s altos de autoritarismo y represi&oacute;n, por momentos sangrienta.</font></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></b></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></b></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">A.M. - La protesta organizada por el Comit&eacute; contra los Abusos Policiales se desarroll&oacute; pac&iacute;ficamente. Parece absurdo&nbsp;que al &nbsp;mismo tiempo que &nbsp;pide m&aacute;s respeto por los derechos humanos por &nbsp;parte de las autoridades, la sociedad civil sea agredida por la misma Polic&iacute;a a macanazos y patadas. &iquest;Qu&eacute; est&aacute; pasando en el pa&iacute;s con esta instituci&oacute;n? </font></b></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></b></div>
<div><font size="2"><font face="Arial"><font color="#000000"><b>N.I.C. - </b>Algo ya te dije de esa instituci&oacute;n, que en esta ocasi&oacute;n hizo un acto de reafirmaci&oacute;n de su despotismo, de sus esencias represivas, de su &ldquo;colombianizaci&oacute;n&rdquo; en el contexto del despliegue de la doctrina de &ldquo;seguridad democr&aacute;tica&rdquo; asesorada por oficiales colombianos, del FBI y del tenebroso MOSSAD.</font></font></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Este se&ntilde;or es hijo de unos de los generales m&aacute;s represivos del terrorismo de Estado de la &eacute;poca de Balaguer y hace gala de la lealtad a la trayectoria de su padre. Fue entrenado en la escuela de los Carabineros de Pinochet, es uno de los subcontratistas de obras del Estado, encabez&oacute; el grupo de los llamados &ldquo;cirujanos&rdquo; encargados de asesinar y lisiar j&oacute;venes participantes en las luchas barriales en el Nordeste del Pa&iacute;s. Recientemente se han evidenciado adem&aacute;s sus fuertes conexiones con el capo espa&ntilde;ol Arturo del Tiempo M&aacute;rquez, traficante de grandes cargamento de coca&iacute;na y &ldquo;lavador&rdquo; en tierra dominicana de enormes sumas de euros; personero de la narco-corrupci&oacute;n recientemente capturado en Barcelona.</font></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></b></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></b></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">A.M. - &iquest;Presentar&aacute;s demanda por lo ocurrido ante las autoridades?</font></b></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></b></div>
<div><font size="2"><font face="Arial"><font color="#000000"><b>NIC.- </b>La estamos preparando contra la instituci&oacute;n, su jefe y los subalternos involucrados en ese acto abusivo y violento.</font></font></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></b></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">A.M. - &iquest;El comit&eacute; contra los abusos policiales ha anunciado otras actividades para el futuro respecto a este tema?</font></b></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></b></div>
<div><font size="2"><font face="Arial"><font color="#000000"><b>N.I.C. - </b>Est&aacute;n programando nuevas iniciativas, que ser&aacute;n precisadas pr&oacute;ximamente.</font></font></font></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></b></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></b></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">A.M. - Finalmente hablamos de la denuncia que hizo el embajador colombiano ante la OEA en la que te acusa de ser &ldquo;parte de una red de coordinaci&oacute;n de guerrillas&rdquo;. Te acusaron de haber visitado campamentos de las FARC en Venezuela en febrero de este a&ntilde;o y presentaron como pruebas de eso una fotograf&iacute;a en la que apareces junto a los comandantes Iv&aacute;n M&aacute;rquez y Jes&uacute;s Santrich.</font></b></div>
<div><b><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></b></div>
<div><font size="2"><font face="Arial"><font color="#000000"><b>NIC.- </b>Esa foto es del 2006 y fue originalmente publicada por mi y ampliamente difundida a lo largo de los &uacute;ltimos a&ntilde;os. Nunca ocult&eacute; el hecho. Yo explique entonces los m&oacute;viles pol&iacute;ticos de esa visita y las entrevistas radiales que le conced&iacute; al sistema&nbsp;de comunicaci&oacute;n de las FARC sobre temas continentales, las cuales fueron publicadas en revistas y libros en el 2006 y 2007.</font></font></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Uribe y su gente hicieron un montaje electr&oacute;nico con esa foto que persigue &ldquo;justificar&rdquo; una agresi&oacute;n militar a Venezuela&rdquo;, actuando el r&eacute;gimen colombiano como instrumento de EEUU y de las mafias pol&iacute;ticas. De paso procuran actualizar su plan de criminalizaci&oacute;n contra m&iacute; y reactivar el plan de asesinato ya denunciado en el 2009. Entonces tambi&eacute;n utilizaron esa y otras fotos parecidas.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">EEUU est&aacute; en plan de &ldquo;ultim&aacute;tum&rdquo; y provocaci&oacute;n dirigida a desestabilizar la revoluci&oacute;n bolivariana y a invadir esa zona. Est&aacute;n pensando en recuperar el petr&oacute;leo Venezolano y a sentarse militarmente sobre las riquezas amaz&oacute;nicas.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Ese es el sentido de sus 7 bases en Colombia, de la creciente infiltraci&oacute;n paramilitar en&nbsp;Venezuela, de la reactivaci&oacute;n de la IV Flota, de las bases de Curacao y Aruba y de los recientes y masivos despliegues militares en Hait&iacute; y Costa Rica.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Las patra&ntilde;as necesitan leyendas proyectables a nivel medi&aacute;tico. Precisan de trucos. En este caso recurren a inventarse lo de los campamentos en Venezuela (absolutamente innecesarios para las FARC y el ELN, que tienen campamentos hasta ahora inexpugnables en todo el territorio colombiano) y en ese contexto me ubicaron propagand&iacute;sticamente en Venezuela en febrero pasado mediante una foto que fue tomada en Colombia en el 2006 y publicada inmediatamente despu&eacute;s.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Son adem&aacute;s de asesinos, mentirosos consumados, como sus padrinos yanquis.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">A mi&nbsp;me preocupa en grande&nbsp;la determinaci&oacute;n imperialista de atacar militarmente a Venezuela a trav&eacute;s de Colombia con fuerzas propias y ajenas, y respaldo, en consecuencia,&nbsp;la decisi&oacute;n del Comandante de romper relaciones con Uribe, emplazar al &ldquo;nuevo&rdquo; gobierno de Santos (aunque sin la menor esperanza de mi parte de que en perspectiva pueda ser diferente) y movilizar fuerzas en la frontera. Creo adem&aacute;s que las FARC, el ELN y todas las fuerzas combativas&nbsp;de Colombia est&aacute;n llamadas a jugar un rol estelar en la resistencia irregular a la invasi&oacute;n gringa como parte de la guerra de todo el pueblo o &ldquo;guerra asim&eacute;trica&rdquo;.</font></div>
<div><font size="2" face="Arial"></font></div>
<div><font size="2" face="Arial">.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Annalisa Melandri</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Santo Domingo, 2 de agosto 2010</font></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1183]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1183</guid>
	<dc:date>2010-08-04T19:09:57+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Solidali con la Rivoluzione Bolivariana]]></title>
	<description><![CDATA[<span><span><span><span>
<p align="center"><font color="#000000"><img alt="" src="/public/solidaridadrevolucion.gif" align="absMiddle" /></font></p>
<div><font color="#000000" size="2"><span class="Apple-style-span" style="WORD-SPACING: 0px; FONT: medium 'Times New Roman'; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BORDER-COLLAPSE: separate; orphans: 2; widows: 2; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><span class="Apple-style-span" style="FONT-SIZE: 14px; LINE-HEIGHT: 24px; FONT-FAMILY: Arial, Helvetica, sans-serif; TEXT-ALIGN: justify"><em>L&rsquo; ambasciatore colombiano presso l&lsquo; Organizzazione degli Stati Americani (OEA)tramite il quale la Colombia ha denunciato nei giorni scorsi il Venezuela per favorire protezione alla guerriglia delle FARC risulta inabilitato a vita nel suo paese a ricoprire incarichi pubblici per essere accusato di corruzione.&nbsp;</em></span></span></font></div>
<div><font color="#000000"></font></div>
<div><font color="#000000">Fonte: <a href="http://www.redportiamerica.com/site/" target="_blank">Red Por Ti Am&eacute;rica</a></font></div>
<div><font color="#000000">Il presidente uscente della Repubblica di Colombia, Alvaro Uribe Velez, per l&rsquo;ennesima volta attacca il governo rivoluzionario e bolivariano del Venezuela, cercando i pretesti pi&ugrave; assurdi per scatenare la guerra e destabilizzare il continente latinoamericano a cominciare dai Paesi dell&rsquo;ALBA, l&rsquo;Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America.</font></div>
<div><font color="#000000">L&rsquo;accusa &egrave; sempre la stessa da anni: sostenere l&rsquo;insorgenza armata in Colombia, se non addirittura dirigerla!</font></div>
<div><font color="#000000">In realt&agrave; Alvaro Uribe Velez non ha mai goduto di nessuna autonomia politica dalla volont&agrave; degli USA. L&rsquo;imperialismo USA e le truppe yankee la fanno da padrone, senza dare conto per i crimini commessi contro la popolazione colombiana in decenni di occupazione. Il criminale Uribe ed il suo governo sono totalmente corresponsabili con l&rsquo;imperialismo USA per i crimini politici e sociali commessi.</font></div>
<div><font color="#000000">Mafia, narcotraffico, fosse comuni di inermi contadini, paramilitarismo, lo scandalo dei &lsquo;falsi positivi&rsquo;: giovani figli delle popolazioni indigene massacrati perch&eacute; semplicemente sospettati di essere simpatizzanti della insorgenza guerrigliera o fino al punto di essere uccisi e poi travestiti da guerriglieri per incassarne i premi e mostrare alla stampa di regime risultati militari positivi in realt&agrave; inesistenti, sono ormai la storia quotidiana di un popolo martoriato a tutto vantaggio dei lacch&egrave; oligarchici locali e dei loro padroni usamericani.</font></div>
<div><font color="#000000">Nonostante i titanici sforzi messi in campo dal Presidente Hugo Ch&aacute;vez Frias per sostenere i dialoghi di pace e il processo di scambio umanitario dei prigionieri di guerra ed evitare l&rsquo;escalation conflittuale con la fraterna Colombia ed il suo sottomesso ed infido governo, di nuovo i rapporti diplomatici si sono spezzati.</font></div>
<div><font color="#000000">La pi&ugrave; grande fossa comune di tutta l&rsquo;America Latina viene scoperta in questi giorni nel Dipartimento del Meta, in Colombia, proprio nei pressi di una base militare. Risulta incredibile che qualcuno possa ancora considerare democratico il governo colombiano.</font></div>
<div><font color="#000000">Le stesse forze che massacrano da decenni impunemente il popolo colombiano sono contemporaneamente impegnate nel processo di destabilizzazione delle forze di progresso che enormi sforzi stanno mettendo in campo per costruire il protagonismo partecipativo e democratico in Venezuela.</font></div>
<div><font color="#000000">Facciamo appello, anche in Italia, a tutte le forze di progresso a difesa della Rivoluzione Bolivariana e delle sue conquiste umane e sociali al fine di denunciare e contribuire a fermare i crimini dell&rsquo;imperialismo, delle oligarchie e delle elites antipopolari al governo in Colombia nonch&eacute; delle loro quinte colonne infiltrate in Venezuela.</font></div>
<div><font color="#000000">Il loro obiettivo &egrave; sempre lo stesso: impedire l&rsquo;esercizio della sovranit&agrave; e dell&rsquo;indipendenza nei paesi latinoamericani distruggendo le esperienze emancipatrici delle Reti ed Organizzazioni Sociali, del Potere Popolare e della possibilit&agrave; di edificare un sistema sociale, politico ed economico a misura di essere umano.</font></div>
<div><font color="#000000">Viva la Rivoluzione Bolivariana!<br />Viva la Solidariet&agrave; Internazionalista!<br />Viva il Socialismo!</font></div>
<div><font color="#000000">27 luglio 2010</font></div>
<div><font color="#000000">adesioni:<br />antimp_na@hotmail.com</font></div>
<div><font color="#000000">Circolo Bolivariano &ldquo;Jos&eacute; Carlos Mari&aacute;tegui&rdquo; &ndash; Napoli<br />Associazione Nazionale delle Reti ed Organizzazioni Sociali (Capitulo ITALIA)<br />RedPorTiAmerica &ndash; www.redportiamerica.com<br />Collettivo redazionale &ldquo;ALBAinFormazione&rdquo;<br />Centro Culturale &ldquo;La Citt&agrave; del Sole&rdquo; &ndash; Napoli<br />Associazione &ldquo;L&rsquo;Internazionale&rdquo;<br />Circolo Bolivariano &ldquo;Antonio Gramsci&rdquo; &ndash; Caracas<br />Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba &ndash; Circolo Campi Flegrei &ndash; Napoli<br />Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba &ndash; Circolo di Roma<br />Associazione Solidariet&agrave; Proletaria &ndash; ASP<br />Associazione Nazionale &ldquo;Nuova Colombia&rdquo;<br />Coordinamento Nazionale Bolivariano &ndash; CNB<br />Comitato Comunista Romano<br />Sindacato Lavoratori in Lotta -SLL<br />P-CARC<br />Collettivo Casoria Antifascista (NA)<br />Doriana Goracci &ndash; Capranica (VT)<br />Giorgio Sabaudo &ndash; Brescia<br />Giovanni Nuvoli -Firenze<br />Roberto Osimani &ndash; Lavagna (GE)<br />Walter El Nagar &ndash; Milano<br />Mariastella Aiello- Marano di Napoli<br />Andrea Salomoni -Ancona<br />Alessio Nalin &ndash; Venezia<br />Rosanna Ceroni &ndash; Castiglion Fiorentino<br />Annalisa Melandri &ndash; www.annalisamelandri.it</font></div>
</span></span></span></span>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1182]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1182</guid>
	<dc:date>2010-07-31T23:37:47+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Commenti disabilitati]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><font color="#339966" size="3" face="Arial"><strong>Per lavori in corso nel blog si sono verificati alcuni&nbsp; problemi nell&rsquo; abilitazione dei commenti.&nbsp;&nbsp;Ci stiamo lavorando.&nbsp;Nel limite del possibile continuer&agrave; la pubblicazione degli articoli. Per comunicazioni urgenti: <a href="mailto:annalisamelandri@yahoo.it">annalisamelandri@yahoo.it</a>. </strong></font></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center"><img alt="" align="absMiddle" src="/public/trabajando_en_ello.jpg" /></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1181]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1181</guid>
	<dc:date>2010-07-28T01:15:08+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Colombia: una fosa común D.O.C.]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><font color="#000000"><font size="2"><font face="Arial"><img align="absMiddle" src="/public/lamacarena.jpg" alt="" /></font></font></font></p>
<div><font size="2" face="Arial"></font></div>
<div><font color="#000000"><font size="2"><font face="Arial">Un cementerio inmenso. Es la &nbsp;<span>&quot;fosa com&uacute;n m&aacute;s grande de Am&eacute;rica Latina&quot;, como la definieron desde meses, o sea&nbsp;desde cuando fue descubierta a principios de este a&ntilde;o en el municipio de La Macarena,&nbsp;regi&oacute;n del Meta, en Colombia.</span></font></font></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000"><font size="2"><font face="Arial"><span>Ahora &nbsp;por fin se trata de &nbsp;una fosa D.O.C. como le decimos en Italia a los productos cuya calidad es atestiguada &nbsp;por un t&iacute;tulo de Denominaci&oacute;n de Origen Controlada. Su existencia finalmente ha sido certificada por una delegaci&oacute;n de observadores internacionales integrada &nbsp;por parlamentarios de Europa y de EE.UU quienes han testimoniado que lo &nbsp;que iban denunciando los pobladores de La Macarena era la verdad.<span style="BORDER-BOTTOM: windowtext 1pt; BORDER-LEFT: windowtext 1pt; PADDING-BOTTOM: 0cm; LINE-HEIGHT: 115%; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-RIGHT: 0cm; FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; COLOR: black; FONT-SIZE: 12pt; BORDER-TOP: windowtext 1pt; BORDER-RIGHT: windowtext 1pt; PADDING-TOP: 0cm; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-border-alt: none windowtext 0cm; mso-ansi-language: ES; mso-fareast-language: ES; mso-bidi-language: AR-SA"><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp; </span></span></span></font></font></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000"><font size="2"><font face="Arial">En Colombia, la democr&aacute;tica Colombia, (nada que ver con esa cueva de &nbsp;dictadores y&nbsp;&nbsp;mala <span>gente, como son Venezuela y Cuba) resulta que&nbsp;si &nbsp;por ejemplo&nbsp;los residentes de una comunidad&nbsp;&nbsp;denuncian&nbsp;la presencia de un enorme &nbsp;&quot;cementerio clandestino&quot;, donde f&eacute;mures y costillas surgen de &nbsp;todas partes y donde los perros y los buitres van&nbsp;&nbsp;de comida,&nbsp;&nbsp;se&nbsp;&nbsp;necesita adem&aacute;s&nbsp;&nbsp;que &nbsp;una delegaci&oacute;n completa de&nbsp;observadores internacionales llegue del otro lado del planeta para confirmarlo.</span></font></font></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000"><font size="2"><font face="Arial">Ocurre &nbsp;&nbsp;<span>tambi&eacute;n que&nbsp;&nbsp;despu&eacute;s de la visita de estos observadores, el Ministerio de Relaciones Exteriores de Colombia declare que&nbsp;no &nbsp;hay fosas comunes en el &aacute;rea y que incluso &nbsp;el m&aacute;s importante&nbsp;&nbsp;peri&oacute;dico del pa&iacute;s,&nbsp;<i>El Tiempo</i>, cuyos mayores accionistas son tanto el&nbsp;&nbsp;neo electo presidente Juan Manuel Santos y ex ministro de Defensa, tanto su primo, el &nbsp;actual vicepresidente Francisco Santos,&nbsp;&nbsp;&nbsp;ignore completamente la noticia.</span></font></font></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000"><font size="2"><font face="Arial">En La Macarena &nbsp;tambi&eacute;n ocurre &nbsp;que&nbsp;&nbsp;a los dos lados del <span>&nbsp;&quot;cementerio clandestino&quot; &nbsp;haya respectivamente una base militar y un peque&ntilde;o aeropuerto. Y ocurri&oacute; que casualmente los campesinos ineptos en vez de zapar la tierra hayan visto decenas de cad&aacute;veres tirados a la cercana fosa por helic&oacute;pteros.&nbsp;&nbsp;</span></font></font></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000"><font size="2"><font face="Arial">Todo esto no fue suficiente en Colombia para que &nbsp;el pa&iacute;s tuviera &nbsp;derecho a una investigaci&oacute;n seria con el objetivo de buscar la verdad,&nbsp;se necesitaron <span>decenas de observadores internacionales que dieran &nbsp;voz a la &nbsp;denuncia presentada en enero por los campesinos de La Macarena.&nbsp;Se cree que haya&nbsp;&nbsp;dos mil cad&aacute;veres enterrados en este cementerio.&nbsp;O al menos los que queda de ellos. Ning&uacute;n problema por el gobierno, no son personas, &quot;son guerrilleros ca&iacute;dos en combate&quot; han declarado fuentes oficiales.</span></font></font></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000"><font size="2"><font face="Arial">Demasiado&nbsp;&nbsp;<span>esfuerzo para identificarlos &nbsp;y darles digna &nbsp;y adecuada sepultura. &nbsp;Adem&aacute;s no son tantos,&nbsp;&nbsp;&quot;solamente &quot; 400, declararon miembros del ej&eacute;rcito y fuentes del gobierno. Y ni siquiera enteros ya que por estos lados se acostumbra desmembrar los cuerpos de los muertos como&nbsp;&nbsp;pr&aacute;ctica de entrenamiento militar, &nbsp;o paramilitar, que luego es &nbsp;lo mismo.&nbsp;Detalles.</span></font></font></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000"><font size="2"><font face="Arial">Como un detalle insignificante parece ser el hecho de que se trate verdaderamente de guerrilleros ca&iacute;dos en combate. Se rumorea &nbsp;que &nbsp;&nbsp;se trata de &nbsp;opositores pol&iacute;ticos o de &nbsp;campesinos del lugar. V<span>ieja historia,&nbsp;&nbsp;siempre la misma, la de los adversarios pol&iacute;ticos que desaparecen &nbsp;en Colombia.&nbsp;&nbsp;</span></font></font></font></div>
<div><font color="#000000"><font size="2"><font face="Arial">En este pa&iacute;s civilizado se &nbsp;descubri&oacute;&nbsp;&nbsp;<span>que &nbsp;el ej&eacute;rcito acostumbra matar &nbsp;a personas&nbsp;&nbsp;inocentes, j&oacute;venes &nbsp;atra&iacute;dos por la propuesta &nbsp;de&nbsp;un trabajo,&nbsp;despu&eacute;s de haberlos llevados &nbsp;cientos de kil&oacute;metros lejos de la &nbsp;casa,&nbsp;&nbsp;despu&eacute;s de haberle puesto un arma en las manos y vestidos con un uniforme de las FARC de manera que fueran presentados&nbsp;como guerrilleros ca&iacute;dos en combate. </span></font></font></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000"><font size="2"><font face="Arial">Un carnaval macabro&nbsp;&nbsp;<span>para obtener &nbsp;promociones, &nbsp;premios y concesi&oacute;n de licencias, as&iacute; como m&aacute;s dinero por el &nbsp;Plan Colombia.&nbsp;</span></font></font></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Los llamaron &nbsp;falsos positivos &nbsp;y es un &nbsp;enga&ntilde;oso nombre, &nbsp;ya que &nbsp;&nbsp;aunque se trate a todos los efectos de&nbsp;ejecuciones extrajudiciales o desapariciones forzadas, el t&eacute;rmino falso positivo no identifica inmediatamente&nbsp;estos cr&iacute;menes de Estado por los que un &nbsp;pa&iacute;s arriesga una &nbsp;condena por cr&iacute;menes de lesa humanidad por los tribunales internacionales.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000"><font size="2"><font face="Arial">Un falso positivo es un invento del &nbsp;cual &nbsp;Colombia tiene la patente,&nbsp;&nbsp;&nbsp;<span>chocante y parad&oacute;jica en su crueldad, digna &nbsp;del&nbsp;realismo m&aacute;gico que &nbsp;este pa&iacute;s &nbsp;le dio gran contribuci&oacute;n con &nbsp;las obras de Gabriel&nbsp;&nbsp;Garc&iacute;a M&aacute;rquez.</span></font></font></font></div>
<div><font color="#000000"><font size="2"><font face="Arial">Dice el gran escritor colombiano que en el mundo que ha tratado de&nbsp;<span>representar en sus novelas, no hay divisi&oacute;n entre lo que parece real y lo que parece fantas&iacute;a.&nbsp;En Colombia, incluso los peores cr&iacute;menes parecen ser obras de fantas&iacute;a tan son surrealistas. </span></font></font></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">S&oacute;lo en Colombia se usan motosierras pasa hacer masacres o se juega al &nbsp;f&uacute;tbol con las cabezas de los muertos, mientras que en el aire voltean &nbsp;los helic&oacute;pteros del ej&eacute;rcito.&nbsp;&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000"><font size="2"><font face="Arial">La fosa &nbsp;de La Macarena bien puede ser ahora&nbsp;&nbsp;aquella en donde <span>&nbsp;el pueblo colombiano pueda encontrar la &nbsp;fuerza y el coraje para&nbsp;echar por fin,&nbsp;&nbsp;junto con los restos de los dos mil cuerpos sin nombres y sin rostros &nbsp;comidos &nbsp;por los gusanos,&nbsp;&nbsp; lo que queda de la farsa que la opini&oacute;n p&uacute;blica internacional insiste en llamar &nbsp;&quot;democracia colombiana&quot;.</span></font></font></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000"><font size="2"><font face="Arial">Hace unos d&iacute;as&nbsp;celebramos el Bicentenario del Grito de Independencia en Colombia. &nbsp;<span>Marcharon animados &nbsp;por un &nbsp;orgullo nacional noble y grande,&nbsp;&nbsp;como&nbsp;&nbsp;400 mil personas en las calles de Bogot&aacute;.</span></font></font></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000"><font size="2"><font face="Arial">No me gustan las conmemoraciones.&nbsp;<span>Menos a&uacute;n cuando se conmemora un pasado glorioso, bajo el yugo de un presente desastroso e indigno.</span></font></font></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&iexcl;El Grito de la Independencia se debe dar ahora y de una vez!</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000"><font size="2"><font face="Arial">Los colombianos ahora y de una vez deben descubrir &nbsp;el orgullo pisoteado por una decena de &nbsp;familias infames que siguen a someterlos a injusticias y violencia. Deben descubrir el orgullo pisoteado, a pesar de aquel Grito de Libertad de hace doscientos a&ntilde;os, por &nbsp;los poderes &nbsp;extranjeros que utilizan&nbsp;&nbsp;<span>los pol&iacute;ticos locales a&uacute;n &nbsp;hoy como t&iacute;teres &nbsp;en sus estrategias geopol&iacute;ticas.</span></font></font></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000"><font size="2"><font face="Arial">&iquest;Qu&eacute; Independencia &nbsp;se celebr&oacute;&nbsp;&nbsp;<span>en las calles de Bogot&aacute; los &nbsp;d&iacute;as pasados?&nbsp;&iquest;Qu&eacute; Patria idealizada se reuni&oacute; bajo la bandera de Bol&iacute;var?</span></font></font></font></div>
<div><font color="#000000"><font size="2"><font face="Arial">La Marcha Patri&oacute;tica deber&iacute;a haberse &nbsp;dirigido hacia &nbsp;<span>Palacio de Nari&ntilde;o, sede del gobierno del &nbsp;pa&iacute;s y all&aacute; en el frente &nbsp;cavar una gran fosa com&uacute;n donde tirarle adentro todos los &nbsp;narco-paramilitares que lo habitan al &nbsp;grito de &iexcl;Colombia Libre!</span></font></font></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1180]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1180</guid>
	<dc:date>2010-07-26T20:48:35+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Colombia: una fossa comune D.O.C.]]></title>
	<description><![CDATA[<font face="Arial"><font size="2"><font color="#000000"></font></font></font>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal" align="center"><font face="Arial"><font size="2"><font color="#000000"><img alt="" align="absMiddle" src="/public/MACARENA.jpg" /></font></font></font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Arial"><font size="2"><font color="#000000">Un immenso cimitero. Si tratta della <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>&ldquo;fossa comune pi&ugrave; grande d&rsquo;America latina&rdquo;, come viene definita da mesi, da quando cio&egrave; a principio di quest&rsquo; <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>anno &egrave; stata scoperta nel municipio di La Macarena, regione del Meta, in Colombia. <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>Adesso finalmente la fossa comune &egrave; una fossa D.O.C., &egrave; stata certificata cio&egrave; da una visita di una delegazione internazionale formata da parlamentari europei e statunitensi che hanno <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>potuto testimoniare <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>che quanto andavano da tempo denunciando alle autorit&agrave; colombiane i contadini del luogo e gli abitanti del circondario, era vero. <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span></font></font></font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font color="#000000" size="2" face="Arial">In Colombia, la democratica e civile Colombia, (niente a che vedere con quel covo di dittatori e<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>brutta gente come il Venezuela e Cuba) succede infatti che <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>se per esempio gli abitanti di una comunit&agrave;&nbsp;<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>denunciano la presenza di un gigantesco &ldquo;cimitero clandestino&rdquo; dove spuntano femori e costole dappertutto e dove i cani e gli avvoltoi vanno<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>a fare merenda,<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>ci sia <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>bisogno poi <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>di un&rsquo;intera delegazione di osservatori internazionali che lo confermino.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Succede<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>anche che <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>dopo la visita di tali osservatori, il ministero degli Esteri colombiano dichiari che<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>non esistono fosse comuni nella zona e succede perfino che il pi&ugrave; importante <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>quotidiano del paese, <i style="mso-bidi-font-style: normal">El Tiempo</i>, i <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>cui maggiori azionisti sono sia il<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>neo eletto presidente Juan Manuel Santos nonch&eacute; ex ministro della Difesa, sia <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>suo cugino Francisco Santos attuale vicepresidente, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>ignori completamente la notizia.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font color="#000000" size="2" face="Arial">In Colombia accade anche che <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>da una parte e dall&rsquo;altra del &ldquo;cimitero clandestino&rdquo; ci siano, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>guarda caso, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>rispettivamente<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>una base militare e un <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>piccolo aeroporto. E nemmeno a farlo apposta erano proprio quegli inetti contadini locali che <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>invece di zappare la terra, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>pare abbiano visto decine e decine di corpi venire <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>gettati da piccoli aerei <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>proprio nei pressi della <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>fossa comune. </font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Tutto ci&ograve; non era sufficiente in Colombia perch&eacute; il paese avesse diritto ad un&rsquo;indagine seria volta alla ricerca della verit&agrave;, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>sono stati necessari decine di osservatori internazionali a dar voce alla denuncia sporta a gennaio dai contadini di La Macarena. Si pensa che vi siano<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>duemila corpi in quel cimitero. O almeno ci&ograve; che ne <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>resta. Nessun problema per il&nbsp; governo, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>non si tratta di persone, &ldquo;sono guerriglieri morti in combattimento&rdquo;, hanno dichiarato&nbsp; fonti ufficiali.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Troppa <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>fatica identificarli e dargli degna sepoltura e poi non sono cos&igrave; tanti, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>&ldquo;soltanto&rdquo; 400, hanno dichiarato i militari del posto e il governo. <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>Roba piccola, sono anche stati gi&agrave; fatti a pezzi, non sono nemmeno tutti interi, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>perch&eacute; da quelle parti si usa smembrare<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>i cadaveri come pratica dell&rsquo; addestramento militare o paramilitare, che poi fa lo stesso. Dettagli. </font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Come un dettaglio insignificante pare essere il fatto che si sia veramente trattato di guerriglieri morti in combattimento. Si vocifera che si tratti di oppositori politici o contadini. Storia vecchia, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>sempre la stessa, quella degli oppositori politici che vengono fatti sparire in Colombia. <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>Si<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>&egrave; scoperto invece&nbsp;<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>che in questo civilissimo paese, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>i militari dell&rsquo;esercito<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>usano ammazzare persone <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>innocenti, ragazzi adescati per strada con scuse banali come l&rsquo;offerta di un lavoro, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>dopo averli condotti varie centinaia di chilometri lontano da casa, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>dopo avergli messo in mano un fucile e <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>addosso una divisa delle FARC facendoli passare <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>per guerriglieri.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Un carnevale macabro <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>per ottenere promozioni e licenze premio, oltre a pi&ugrave; soldi dal Plan Colombia.&nbsp;</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Arial"><font size="2"><font color="#000000">Li hanno chiamati falsi positivi, e anche il nome &egrave; fuorviante perch&eacute; anche se si tratta a tutti gli effetti di esecuzioni extragiudiziali o di sparizioni forzate, il termine falsi positivi non fa pensare immediatamente a questi delitti di Stato per cui un paese rischia la condanna per crimini contro l&rsquo;umanit&agrave; dai tribunali internazionali. <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span></font></font></font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Quella dei falsi positivi &egrave; un&rsquo;invenzione di cui la Colombia detiene il brevetto, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>allucinante e paradossale nella sua crudezza, degna di quel<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>realismo magico al quale proprio questo paese <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>ha dato grande contributo con le opere di Gabriel<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>Garc&iacute;a M&aacute;rqu&eacute;z.</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Dice il grande scrittore colombiano che nel mondo che ha cercato di <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>rappresentare nei suoi romanzi, non esiste divisione tra ci&ograve; che sembra reale e ci&ograve; che sembra fantasia. In Colombia anche i peggiori crimini sembrano opere di fantasia tanto sono surreali. </font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Arial"><font size="2"><font color="#000000">Solo in Colombia si compiono massacri con le motoseghe, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>o si gioca a pallone con le teste dei morti mentre in aria volteggiano gli elicotteri dell&rsquo;esercito.<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span></font></font></font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font color="#000000" size="2" face="Arial">La fossa di La Macarena potrebbe essere benissimo adesso quella <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>in cui il popolo colombiano dovrebbe <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>trovare la forza e il coraggio di <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>gettare finalmente, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>insieme ai resti di quei duemila corpi senza nome n&eacute; volto divorati dai vermi, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>anche quello che resta di quella farsa che l&rsquo;opinione pubblica internazionale si ostina a chiamare &ldquo;democrazia colombiana&rdquo;. </font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Qualche giorno fa si &egrave; celebrato in Colombia il Bicentenario del Grido d&rsquo;Indipendenza. Hanno sfilato mossi da grande e nobile orgoglio nazionale, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>pi&ugrave; <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>di 400mila persone per le strade di Bogot&aacute;.&nbsp;</font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Io non amo le commemorazioni. Ancora meno quando si commemora un passato glorioso sotto il giogo di un presente nefasto e indegno. </font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Il Grido d&rsquo;Indipendenza va dato adesso e subito! I colombiani adesso e subito devono scoprire l&rsquo;orgoglio calpestato da qualche decina <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>di famiglie infami che continuano a sottometterli a ingiustizie<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>e violenze. Devono riscoprire l&rsquo;orgoglio calpestato, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>nonostante quel <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>Grido di Libert&agrave; di duecento anni fa, da poteri stranieri che usano i <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>politicanti locali ancora oggi come burattini nelle loro strategie geopolitiche. </font></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Quale Indipendenza si &egrave; celebrata <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>per le strade di Bogot&agrave; nei giorni scorsi? Quale Patria idealizzata si &egrave; riunita sotto il vessillo di Bol&iacute;var? La Marcia Patriottica si sarebbe dovuta dirigere verso <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>Palacio Nari&ntilde;o, sede del governo e l&igrave; davanti scavare una grande fossa e gettarvi dentro <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>i narco paramilitari che lo abitano al grido di Colombia Libre! </font></p>
<p><font color="#000000" size="2" face="Arial"></font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1179]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1179</guid>
	<dc:date>2010-07-25T00:05:59+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Gustavo Valcárcel : poema a Luís Corvalán]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><font color="#000000"><img height="300" alt="" src="/public/luis corvalan.jpg" width="400" align="absMiddle" /></font></p>
<p><font color="#000000">Murió  el  21 de julio en su casa de Santiago a los 93 años de edad,  don Luís Corvalán, figura histórica del movimiento obrero chileno y ex secretario general del Partido Comunista de Chile desde 1958 hasta 1990.<br />Detenido en la isla Dawson tras el golpe militar en 1973, fue liberado  por una amnistía de 200 presos políticos y canjeado por el disidente ruso Vladimir Bukovsky. Recibió asilo político en URSS y regresó a Chile en solamente en 1988. En el día de hoy fue homenajeado por más de tres mil personas. Lo recuerdo con &eacute;ste poema de Gustavo Valcárcel, notable y revolucionario poeta peruano. (AM)</font></p>
<p><br /><font color="#000000">X<br /> <br />  ESTE es Corvalán el muy querido,<br />ducho en campos de concentración<br />en luchas proletarias, en ternuras<br />de esposo y padre, de combatiente y hombre<br />de militante sin arrugas<br />de soldado que ignora lo que es la rendición.</font></p>
<p><font color="#000000">Cuando te pienso entre mil muros<br />se me cae el alma para arriba<br />y se une a ella a la gran ronda<br />que pide libertad para tus sueños.</font></p>
<p><font color="#000000">Quizá sabrás, Luís Corvalán,<br />que el mundo gira veloz hacia la izquierda<br />que la rosa busca al pan a todo trance<br />porque se acerca el día de ambos para todos<br />y quieren estar juntos<br />en matrimonio de amor indisoluble.</font></p>
<p><font color="#000000">Obrero mayor del porvenir chileno<br />aprieto mis insomnios con los puños<br />agarro a la soledad de los cabellos<br />meto en su jaula a la tristeza<br />me paro en la noche.Palpo.Oigo.Grito.Veo:<br />en medio de la adustez de los alambres<br />en la grupa del tiempo del recuerdo<br />de espaldas al cadalso puesto a punto<br />al centro de la negrura mal cuajada<br />lo único que brilla es el ensueño<br />de tu roja alegría comunista.<br />                         (Gustavo Valcárcel)</font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1178]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1178</guid>
	<dc:date>2010-07-22T23:30:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Stati Uniti negano visto al giornalista colombiano Hollman Morris]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><font color="#000000" size="2" face="Arial"><img align="absMiddle" src="/public/morris1.jpg" alt="" /></font></p>
<p><font color="#000000" size="2" face="Arial">Le autorit&agrave; statunitensi, appellandosi al Patriot Act e <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>per mezzo della loro sede diplomatica in Colombia <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>hanno respinto la richiesta di<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>visto presentata dal giornalista <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>Hollman Morris per <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>&ldquo;presunte attivit&agrave; terroriste&rdquo; del medesimo. Morris <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>doveva recarsi negli Stati Uniti per partecipare alla <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>prestigiosa borsa di studio Nieman presso l&rsquo;Universit&agrave; di Harvard che gli era stata assegnata per l&rsquo;anno accademico 2010 &ndash; 2011 insieme ad altri 11 giornalisti <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>di riconosciuta fama internazionale. </font></p>
<p><font color="#000000" size="2" face="Arial">Il popolare giornalista colombiano, direttore del programma Contrav&iacute;a, vincitore di numerosi premi<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>per le sue<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>importanti inchieste sulle<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>violazioni dei diritti umani nel suo paese <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>e fortemente critico del governo di &Aacute;lvaro Uribe, ha detto <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>che si tratta di &ldquo;un&rsquo;operazione criminale&rdquo; condotta contro di lui e si &egrave; dichiarato sorpreso del fatto <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>che &ldquo; dopo essere stato vittima di persecuzione per oltre dieci anni (nel suo paese), il Dipartimento di Stato<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>applichi <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>adesso la stessa politica di Uribe considerandolo un terrorista&rdquo;.</font></p>
<p><font color="#000000" size="2" face="Arial">Recentemente il presidente colombiano<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>lo aveva infatti accusato apertamente di essere complice della guerriglia delle FARC e di &ldquo;fare apologia del terrorismo&rdquo; . Si tratta soltanto dell&rsquo;ultima delle dichiarazioni del presidente volte a stigmatizzare giornalisti e comunicatori sociali per le loro denunce dei <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>crimini di Stato in Colombia. </font></p>
<p><font color="#000000" size="2" face="Arial">Numerose sono le proteste che si sono levate contro questa decisione che ben si inserisce nella gi&agrave; nota tendenza <a href="http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1024" target="_blank">maccartista</a> dell&rsquo;amministrazione<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>Obama che pratica con forme diverse &ldquo;esclusione ideologica&rdquo; dei cittadini stranieri critici verso la politica internazionale degli Stati Uniti.</font></p>
<p><font color="#000000" size="2" face="Arial">La Sociedad Interamericana de Prensa (SIP) ha sollecitato le autorit&agrave; statunitensi a rivedere la posizione di Morris, mentre <span style="FONT-FAMILY: &quot;Arial&quot;, &quot;sans-serif&quot;; FONT-SIZE: 10pt">l'<span style="mso-bidi-font-weight: bold">American Civil<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>Liberties Union</span> (<span style="mso-bidi-font-weight: bold">ACLU</span>)</span>, storica organizzazione americana per la difesa delle libert&agrave; civili ha inviato una lettera al <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>segretario di Stato Hillary Clinton ringraziandola per quanto fatto dalla nuova amministrazione rispetto al caso dei due studiosi<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>Adam Habib e Tariq Ramadan (ai quali soltanto adesso &egrave; stato permesso di viaggiare nel paese dopo il lungo divieto imposto <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>dal precedente governo Bush) ma <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>sottolineando che la decisione di negare il visto a Hollman <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>Morris &egrave; in contrasto con &ldquo;l&rsquo;impegno<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>dichiarato da questa amministrazione di voler favorire un libero scambio di informazioni ed idee tra gli Stati Uniti e il resto del mondo&rdquo;.</font></p>
<p><font color="#000000" size="2" face="Arial">Jos&eacute; Manuel Vivanco, direttore<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>di Human Right Watch, organizzazione che aveva premiato Morris nel 1997 per il suo lavoro per i diritti umani in Colombia ha duramente criticato la decisione di non concedere il visto a Morris, aggiungendo che non ci sono prove che vincolano il giornalista alla guerriglia ma sono invece note e provate le intenzioni del presidente Uribe che da qualche tempo ha dato vita a <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>una vera e propria campagna diffamatoria contro di lui vincolandolo alle FARC.</font></p>
<p><font color="#000000" size="2" face="Arial">Da alcuni documenti sequestrati infatti dalla magistratura colombiana negli uffici del DAS (i servizi segreti al centro di un recente scandalo per le intercettazioni illegali contro militanti, politici avversi al governo e leader dell&rsquo;opposizione) <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>risulta infatti che lo stesso Morris <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>fu vittima di intercettazioni non autorizzate e oggetto di <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>una campagna che <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>aveva l&rsquo;obiettivo di costruire prove false <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>per vincolarlo <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>alla guerriglia.</font></p>
<p><font color="#000000" size="2" face="Arial">Deve essere stato forte il timore che un giornalista cos&igrave; esperto della situazione del conflitto colombiano, che molte ed importanti indagini sta portando avanti rispetto alle violazioni dei diritti umani in Colombia e sui loro responsabili, potesse trovarsi insieme ad altri importanti giornalisti internazionali condividendo con essi non soltanto<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>informazioni e punti di vista ma soprattutto la realt&agrave;, quella colombiana fatta di crimini e terrorismo di Stato, di politica paramilitare e di violenze contro civili inermi. <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>La borsa di studio Nieman dell&rsquo; Universit&agrave; di Harvard<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>viene concessa soltanto a <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>20 giornalisti ogni anno dei quali la met&agrave;<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>sono americani e l&rsquo;altra met&agrave; internazionali e rappresenta uno dei pi&ugrave; importanti riconoscimenti che un operatore della comunicazione (viene concessa anche a reporter, editori, fotografi, produttori) possa ricevere<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>a met&agrave; carriera. </font></p>
<p><font color="#000000" size="2" face="Arial">Si tratta dell&rsquo;ennesimo<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>tentativo di far s&igrave; che non si diffonda troppo la bufala della democrazia <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>in Colombia e che la situazione del paese <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>resti circoscritta ai <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>confini nazionali, dove i pochi importanti <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>mezzi di comunicazione <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>sono delle mani dell&rsquo;oligarchia al potere. Proprio <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>il neo eletto presidente <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>Juan Manuel Santos &egrave; uno dei maggiori azionisti della <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>pi&ugrave; <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>importante testata giornalistica del paese, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>il quotidiano <i style="mso-bidi-font-style: normal">El Tiempo</i>, di propriet&agrave; della sua <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>famiglia. </font></p>
<p><font color="#000000" size="2" face="Arial">I giornalisti in Colombia sono oggi quindi <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>pi&ugrave; che mai nel mirino di politici e paramilitari, sottomessi a forti pressioni <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>e ingerenze nel migliore dei casi <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>ma che rischiano generalmente la vita <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>in uno dei paesi dove tale professione resta sempre uno dei mestieri pi&ugrave; pericolosi. Adesso, anche l&rsquo;altro &ldquo;paladino della democrazia&rdquo;, gli Stati Uniti, nega loro <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>il diritto alla libera circolazione. </font></p>
<p><font color="#000000" size="2" face="Arial">Non molto tempo fa <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>&egrave; <a href="http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1062" target="_blank">accaduto</a> infatti ai giornalisti colombiani Hernando Calvo Ospina e<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>Luis Ernesto Almario,<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>(che <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>per motivi di sicurezza legati al loro lavoro risiedono ormai da diversi anni in Francia il primo e in Australia il secondo), che si sono visti negare l&rsquo;accesso in territorio <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>statunitense perch&eacute; il loro nome risulta inserito in una lista &ldquo;nera&rdquo; di persone legate al terrorismo internazionale. </font></p>
<p><font color="#000000" size="2" face="Arial">Forse anche questo fa parte degli accordi interni al Plan Colombia, il colossale piano di aiuti per la lotta al narcotraffico che mal celatamente nasconde favori (come questi) da ambo le parti, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>ma c&rsquo;&egrave; da chiedersi tuttavia fino a quando i servizi segreti statunitensi <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>continueranno a farsi imboccare <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>frottole colossali da quelli colombiani. </font></p>
<p>
<p><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></p>
</p>
<p><span style="mso-spacerun: yes"><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></span></p>
<p>
<p><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></p>
</p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal">
<p><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></p>
</p>
<p><font color="#000000" size="2" face="Arial"></font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1177]]></link>
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	<dc:date>2010-07-19T05:35:56+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Antonio Mazzeo: I Padrini del Ponte]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font color="#000000" size="2" face="Arial"><img hspace="10" alt="" vspace="5" align="left" src="/public/ipadrinidelponte.jpg" width="200" height="287" /></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial"></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">I PADRINI DEL PONTE</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Antonio Mazzeo</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Edizioni Alegre, 2010, 14 euro</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000"><font size="2" face="Arial"><em>&laquo;Minchia se fanno &lsquo;u ponte ce ne sar&agrave; per tutti!!!&raquo;:</em> cos&igrave; Bernardo Provenzano, il potente boss corleonese arrestato nel 2006 dopo una lunga latitanza, commentava con i suoi compari l&rsquo;affare Ponte. Per questo il Ponte lo vogliono tutti, chi per gloria, chi per denaro. Si tratta infatti di un&rsquo;opera faraonica, <em>&laquo;qualcosa come le piramidi per i faraoni, un monumento </em></font><font size="2" face="Arial"><em>con cui consegnarsi alla storia &raquo;,</em> come scrive nella prefazione </font><font size="2" face="Arial">Umberto Santino (presidente del Centro di Documentazione </font><font size="2" face="Arial">Peppino Impastato di Palermo). Faraonico sarebbe per&ograve; anche </font><font size="2" face="Arial">il ritorno economico dell&rsquo;investimento nelle tasche di costruttori, speculatori, trafficanti d&rsquo;armi, faccendieri, mafiosi, finanzieri, principi arabi, perfino in quelle della Saudi Binladin Group di propriet&agrave; della famiglia di Bin Laden, che opera congiuntamente con alcune societ&agrave; che hanno partecipazione diretta in Impregilo, general contractor per la realizzazione</font></font></div>
<div><font color="#000000"><font size="2" face="Arial">dell&rsquo;opera. Un&rsquo;altra grande opera sulla quale mettere le mani, com&rsquo;&egrave; avvenuto in passato per l&rsquo;autostrada Salerno-Reggio </font><font size="2" face="Arial">Calabria (per completare la quale occorre quasi lo stesso denaro che serve per realizzare il ponte sullo Stretto) e il porto di Gioia Tauro, con la differenza che oggi la mafia ha raggiunto </font><font size="2" face="Arial">un&rsquo;organizzazione, un livello imprenditoriale e una capacit&agrave; di infiltrazione in tutti i settori della societ&agrave; senza precedenti.</font></font></div>
<div><font color="#000000"><font size="2" face="Arial">Non solo mafia &laquo;imprenditrice&raquo; ma mafia &laquo;finanziaria&raquo;, &laquo;in grado di giocare un ruolo da protagonista&raquo;. Ed &egrave; proprio a </font><font size="2" face="Arial">chi vuole approfondire questo particolare aspetto del fenomeno mafioso e capire meglio determinate complicit&agrave; che il libro </font><font size="2" face="Arial">di Antonio Mazzeo si rivolge e va consigliato.</font></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Annalisa Melandri</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Recensione per LE MONDE diplomatique &ndash; il manifesto, giugno 2010</font></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1176]]></link>
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	<dc:date>2010-07-16T16:43:40+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il Giornale meglio della Repubblica?]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="TEXT-ALIGN: center" class="kwout"><img style="BORDER-BOTTOM: medium none; BORDER-LEFT: medium none; BORDER-TOP: medium none; BORDER-RIGHT: medium none" title="La Repubblica.it - Homepage" alt="http://www.repubblica.it/index.html?refresh_ce" src="http://kwout.com/cutout/m/ux/2z/8pm_bor.jpg" width="485" height="600" usemap="#map_mux2z8pm" /></div>
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<p style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN-TOP: 10px" class="kwout"><a href="http://www.repubblica.it/index.html?refresh_ce">La Repubblica.it - Homepage</a> via <a href="http://kwout.com/quote/mux2z8pm">kwout</a></p>
<p style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN-TOP: 10px" class="kwout" align="left"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Una notizia importante come quella di stamattina della condanna del generale Ganzer, attuale capo dei Ros &nbsp;a 14 anni di carcere per associazione a delinquere e traffico di stupefacenti, &nbsp;per La Repubblica.it &nbsp;merita il taglio basso. La testata troppo presa dall'antiberlusconismo politico, d&agrave; poco risalto a un fatto &nbsp;che&nbsp;rende l'Italia&nbsp;molto simile a Colombia e Messico. &nbsp;Il Giornale.it &nbsp;invece la mette giustamente in primo piano, pur sminuendo la gravita' del fatto.</font></p>
<p style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN-TOP: 10px" class="kwout" align="left"><font color="#000000" size="2" face="Arial">Mi chiedo come sia possibile che mentre le indagini erano ancora in corso e per tutto il tempo della durata del processo &nbsp;il generale abbia continuato a svolgere il suo incarico di capo dei Ros...</font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1175]]></link>
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	<dc:date>2010-07-12T21:14:23+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Detenido en Venezuela  brazo derecho de Posada  Carriles. El italiano Di Celmo espera justicia por la muerte de su  hijo. ]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><font color="#000000" size="2" face="Arial"><img alt="" align="absMiddle" src="/public/chavezabarca_deportado-580x414.jpg" width="350" height="300" /></font></p>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial"></font></div>
<div align="center"><font color="#000000" size="1" face="Arial">Actualización: Chávez Abarca ya ha sido  trasladado a Cuba este  mi&eacute;rcoles 7 de julio.(la foto es en el momento de este traslado)</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial"></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">El jueves pasado fue detenido en Venezuela,  al intentar entrar al país con documentos falsos   el terrorista salvadoreño Francisco Chávez Abarca, ya  brazo derecho de Posada Carriles  al mando  de quien organizó en los ´90 varios atentados en Cuba, incluso el de 1997 en el Hotel Copacabana  en que murió el joven italiano Fabio di Celmo. </font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial"></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">´´El Panzón´´ como era conocido Chávez Abarca, era buscado por la Interpol en seguimiento a una demanda del gobierno de Cuba que ya  ha solicitado de inmediato la extradición a Venezuela del terrorista.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Abarca habría confesado,  durante el largo interrogatorio que tuvo lugar en el Servicio Bolivariano de Inteligencia (Sebin) donde fue trasladado inmediatamente despu&eacute;s de su aprensión, que su presencia en Venezuela tenía  que ver con las próximas elecciones del mes de septiembre. Para esa ocasión habría planeado unos atentados tomando contactos con   ´´grupos fascistas de la oposición´´  así como declaró en una rueda de prensa el Ministro del Interior y de la  Justicia Tarek Al Aisam. El mandatario Hugo Chávez comunicando la  noticia al país se dijo seguro que Abarca intentó entrar al país para planear un magnicidio. </font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial"></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Hay muchas preguntas que necesitan todavía  de  una respuesta: ´´¿Quienes son los que financian el terrorismo?, ¿ Cuáles son los grupos contrarrevolucionarios que están detrás de Abarca?, ¿ Donde eran planeados los atentados y en contra de quien?´´  En este sentido siguen todavía las investigaciones.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial"></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Chávez Abarca a finales de los años ´90  al mando de Posada Carriles, estaba encargado de reclutar gente para realizar  materialmente  los atentados con explosivo  en las instalaciones turísticas de la Habana  con el objetivo de desestabilizar la isla y derrocar el gobierno de Fidel Castro. Entre estos,  el atentado del 4 de septiembre de 1997 en el Hotel Copacabana cuando murió el italiano Fabio  Di Celmo. Entonces fue materialmente un salvadoreño el que puso el explosivo C4 en el Hotel Copacabana. El hombre,  una vez detenido confesó de estar actuando bajo órdenes  de Posada Carriles.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial"></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Francisco Chávez Abarca, criminal y narcotraficante, así como terrorista internacional y mercenario al sueldo de cualquier contrarrevolución (tambi&eacute;n se sospecha sea involucrado en el golpe de Estado  en Honduras) fue detenido en Salvador  en el año 2005 bajo la acusación de robo de automóviles y estafa.  Luego fue liberado  por un juez en el año 2007 a pesar de su participación en casi todos los atentados  terroristas más graves realizados en Cuba. Su salida de la cárcel en aquel entonces despertó la indignación  de los sectores  políticos más progresistas del país  porqu&eacute; El Salvador durante muchos años fue la base de la lucha contrarrevolucionaria anticastrista impulsada por Estados Unidos.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial"></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">La impunidad   que ha tenido hasta  ahora Chávez Abarca es por otro lado directamente relacionada con la que ha sido siempre brindada por Estados Unidos a  Luis Posada Carriles, reo confeso de los atentados  en Cuba que ha declarado que la  muerte de Fabio Di  Celmo  ha sido solamente un ´´accidente´´. </font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial"></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Carriles  ha siempre trabajado por la CIA durante más de cuarenta años como mercenario y terrorista en todas las operaciones de guerra sucia,  de terrorismo internacional y  desestabilización regional en Am&eacute;rica central y del sur a partir de la invasión de la Bahía de los Cochinos en 1961 en adelante.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Recientemente había  sido detenido en  Estados Unidos por un breve periodo por delitos relacionados  solamente con las leyes de migración y luego fue puesto en libertad bajo fianza. Hoy en día, terrorista confeso de varios atentados con bombas, incluso el del  Hotel Copacabana y el del  avión de la compañía Cubana de Aviación en que en 1976 perdieron la vida 73 personas, reclaman su extradición tanto Venezuela como  Cuba.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial"></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">Giustino Di Celmo, el anciano padre de Fabio, que desde la muerte de su hijo vive en Cuba tiene esperanzas de que se pueda hacer ahora justicia con la detención y la extradición  de Francisco Chávez Abarca. ´´Puede ser que la justicia de Venezuela  tratará humanamente a este delincuente para que pueda divulgar todo lo que &eacute;l sabe de la mafia que se encuentra a Miami´´ ha declarado Di Celmo en una entrevista.</font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial"></font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial">El Venezuela concederá la extradición del terrorista a Cuba donde podrá ser condenado por los crímenes cometidos allá. Italia, el país de Fabio Di Celmo,  por Posada Carriles mandante intelectual y reo confeso del asesinato del joven,  la extradición nunca la ha pedido. </font></div>
<div><font color="#000000" size="2" face="Arial"> </font></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1173]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1173</guid>
	<dc:date>2010-07-11T02:33:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Francisco Chávez Abarca arrestato in Venezuela, verrà estradato presto a Cuba. Fu l'autore dell'attentato in cui perse la vita Fabio di Celmo.]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT"><font face="Arial"><font color="#000000"><img hspace="10" alt="Francisco Chavez Abarca" vspace="5" align="left" src="/public/francisco chavez abarca.jpg" />E&rsquo; stato arrestato gioved&igrave; scorso in Venezuela mentre cercava di entrare nel paese con documenti falsi, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>il terrorista salvadoregno <strong>Francisco Ch&aacute;vez Abarca, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>braccio destro di&nbsp;<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>Luis Posada Carriles</strong> ai cui ordini<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>negli anni &lsquo;90 ha organizzato <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>a Cuba numerosi attentati, tra i quali quello in cui perse la vita il nostro Fabio di Celmo nel 1997. &ldquo;El Panz&ograve;n&rdquo;, come era conosciuto Ch&agrave;vez Abarca, era ricercato dall&rsquo;Interpol a seguito di una denuncia presentata<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>dal governo cubano che ne ha richiesto prontamente l&rsquo;estradizione al Venezuela.&nbsp;</font></font></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT"><font face="Arial"><font color="#000000">Abarca avrebbe confessato durante il lungo interrogatorio avvenuto presso <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>il Servizio Bolivariano di Intelligence (Sebin) dove &egrave; stato trasferito subito dopo l&rsquo; arresto, che la sua presenza in Venezuela aveva a che fare con le prossime elezioni di <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>settembre. Per quell&rsquo;occasione erano gi&agrave; stati pianificati degli attentati e<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>per realizzarli il terrorista aveva gi&agrave; <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>&ldquo;contattato gruppi fascisti <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>della controrivoluzione&rdquo; come ha dichiarato in una conferenza stampa il ministro degli Interni e della Giustiza Tarek Al Aisami. Il presidente Hugo Ch&aacute;vez nel corso della conferenza<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>stampa nella quale ha dato la notizia al paese,<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>si &egrave; detto sicuro che Abarca stesse progettando un attentato contro la sua vita. </font></font></span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT"><font face="Arial"><font color="#000000">Numerose sono le domande ancora in attesa di risposta dice Al Aisami : &ldquo;<strong>Chi finanzia il terrorismo in Venezuela</strong>? Quali sono i gruppi controrivoluzionari che stanno <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>dietro Abarca? Dove erano previsti gli attentati e contro chi?&rdquo;. In questo senso stanno procedendo ancora <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>le indagini.</font></font></span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT"></span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT"><font face="Arial"><font color="#000000">Abarca, sul finire degli anni &lsquo;90, per conto di Luis Posada Carriles, aveva il compito di <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>reclutare persone che avrebbero poi realizzato materialmente gli attentati presso strutture turistiche all&rsquo;Avana, con lo scopo di <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>destabilizzare <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>l&rsquo;isola e rovesciare il governo di Fidel Castro. <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>Cos&igrave; avvenne anche il 4 settembre 1997, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>quando perse la vita il giovane Fabio di Celmo nell&rsquo;esplosione che distrusse il bar dell&rsquo; hotel Copacabana. Fu<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>un salvadoregno, Ra&uacute;l Cruz Le&oacute;n a installare materialmente l&rsquo;esplosivo e una <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>volta arrestato a confessare di <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>aver agito proprio su mandato di Posada Carriles.</font></font></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT"><font face="Arial"><font color="#000000">Francisco Ch&agrave;vez Abarca, criminale e narcotrafficante, oltre che terrorista internazionale e mercenario ovunque al servizio della controrivoluzione, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>(&egrave; sospettato di essere coinvolto anche nel golpe in Honduras) <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>venne arrestato <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>in<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>Salvador nel <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>2005<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp; </span>per una vicenda legata a un traffico di auto rubate, ma fu poi rilasciato <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>da un giudice nel 2007 nonostante fosse noto il suo coinvolgimento in <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>quasi tutti i pi&ugrave; gravi attentati terroristici realizzati a Cuba nella seconda met&agrave; degli anni &rsquo;90. <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>La sua scarcerazione in Salvador dest&ograve; allora molta indignazione negli ambienti politici progressisti del paese anche perch&eacute; il Salvador per anni fu una delle basi del terrorismo anticubano con l&rsquo;appoggio degli Stati Uniti.</font></font></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT"><font face="Arial"><font color="#000000">L&rsquo;impunit&agrave; di cui ha goduto fino a questo momento Ch&agrave;vez Abarca &egrave; d&rsquo;altra parte strettamente funzionale a quella di cui gode da sempre <strong>Luis Posada Carriles, reo confesso degli attentati terroristici a Cuba, per il quale la morte di Fabio di Celmo &egrave; stata soltanto &ldquo;un incidente</strong>&rdquo;. <img hspace="10" alt="" vspace="5" align="right" src="/public/fabio.jpg" />Impunit&agrave; d&rsquo;altra parte che a Posada Carriles &egrave; sempre stata garantita direttamente dal governo degli Stati Uniti. Proprio per la Cia infatti <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>il terrorista ha lavorato per oltre quarant&rsquo;anni <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>come mercenario e terrorista <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>in tutte le operazioni di <i style="mso-bidi-font-style: normal">guerra sucia</i> e di terrorismo internazionale <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>e destabilizzazione regionale in America centrale e del sud a partire dall&rsquo;invasione della Baia dei Porci nel 1961. Negli Stati Uniti &egrave; stato detenuto recentemente per un breve periodo per reati legati alle leggi di migrazione e per falsa testimonianza, poi &egrave; stato rilasciato sotto cauzione. Oggi, terrorista reo confesso di vari attentati, tra i quali, oltre a quello contro l&rsquo;Hotel Copacabana, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</span>quello del 1976<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>all&rsquo;aereo della compagnia Cubana de Aviaci&oacute;n in cui nel 1976 <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>hanno perso la vita 73 persone , ne reclamano l&rsquo;estradizione sia il Venezuela che Cuba.</font></font></span></p>
<p style="LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT"><font face="Arial"><font color="#000000"><strong>Giustino di Celmo, l&rsquo;anziano padre di Fabio che ormai dalla morte del figlio risiede stabilmente a Cuba &egrave; fiducioso del fatto che con l&rsquo;arresto di Ch&aacute;vez Abarca si possa fare finalmente giustizia</strong>. &ldquo;La giustizia venezuelana tratter&agrave; con umanit&agrave; questo delinquente affinch&eacute; egli possa confessare tutto quello che sa sulla mafia di Miami&rdquo; ha dichiarato in un&rsquo;intervista. Tra l&rsquo;altro il <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>Venezuela conceder&agrave; l&rsquo;estradizione del terrorista <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>a Cuba dove potr&agrave; essere condannato per i crimini commessi in quel paese. <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>Il paese natale di Giustino di Celmo, l&rsquo;Italia, <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>per Posada Carriles, mandante e<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>reo confesso della <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>morte di suo figlio invece l&rsquo;estradizione <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>non l&rsquo;ha mai nemmeno chiesta.
<p>&nbsp;</p>
</font></font></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT">
<p><font color="#000000" face="Arial">&nbsp;</font></p>
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="LINE-HEIGHT: normal; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT">
<p><font color="#000000" face="Arial">&nbsp;</font></p>
</span></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1172]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1172</guid>
	<dc:date>2010-07-08T04:48:25+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Roma 7 luglio, mattinata di lotta]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><font color="#000000" size="2" face="Arial"><img align="absMiddle" src="/public/7luglioprotesta aquila.jpg" alt="" /></font></p>
<p><font color="#000000" size="2" face="Arial">Report sulla mattinata di lotta del 7 luglio a Roma.<br /><br />Siamo alla vigilia delle votazioni al Senato ( il governo ha gi&agrave; richiesto la <br />fiducia) con i Cobas in piazza li sotto a denunciare la macelleria sociale, i <br />pesanti tagli alla scuola e sanit&agrave; pubbliche, all&rsquo;assistenza, alle pensioni e <br />alla tutela ambientale.<br />Stamani&nbsp; Roma sta vivendo una intensa giornata di lotta contro la manovra e le <br />sue prevedibili conseguenze, caratterizzata dalla venuta di migliaia di <br />Aquilani e Abruzzesi , dalla mobilitazione delle associazioni dei portatori di <br />handicap, con migliaia di loro &ndash; molti i disabili in carrozzella &ndash; sotto il <br />Parlamento.<br />Dapprima gli Aquilani , giunti a Roma intorno alle ore&nbsp; 11 con 45 bus e molte <br />macchine , a cui si sono aggiunti a p.za Venezia&nbsp; centinaia di Abruzzesi <br />presenti a Roma per studio e lavoro e varie delegazioni di lavoratori&nbsp; tra cui <br />quella dei Cobas..<br />A p.za Venezia , il solito sbarramento poliziesco a tutela del palazzo di <br />Berlusconi in via del Plebiscito , nonch&eacute; quello su via del Corso , su cui si <br />sono concentrati le migliaia di Aquilani&nbsp; incazzati, presenti anche numerosi <br />sindaci , tra cui quello de L&rsquo;Aquila, oltre le associazioni &ldquo; Epicentro <br />Solidale e 3.32 &ldquo;.<br />C&rsquo;&egrave; voluta oltre mezz&rsquo;ora ,di contrapposizione anche corpo a corpo con le <br />forze dell&rsquo;ordine, per rimuovere quel massiccio schieramento su via del Corso , <br />poi la gente Abruzzese ha dilagato e travolto altri cordoni polizieschi , fino <br />al limitare di L.go Chigi , dove il blocco d&rsquo;ordine si &egrave; attestato sordo e <br />feroce contro qualsiasi tentativo di procedere verso il Parlamento passando <br />davanti L.go Chigi.<br />Qui alle ore 12, mentre alcuni sindaci e parlamentari stavano trattando con la <br />Digos,&nbsp; &egrave; partita a sorpresa una scarica di manganellatori della Guardia di <br />Finanza che hanno colpito duramente chiunque&nbsp; avessero davanti, tra cui alcuni <br />sindaci e altra gente, lasciando in terra feriti, sanguinanti e semisvenuti&nbsp; <br />due giovani Aquilani , subito soccorsi dai compaesani.<br />Alle 13 , la contrapposizione su via del Corso/ altezza di L.go Chici era <br />ancora persistente , mentre una piccola parte dei manifestanti raggiungeva <br />Montecitorio , dove trovava la piazza occupata da centinaia di handicappati, le <br />loro famiglie ed associazioni ; un handicappato de L&rsquo;Aquila in carrozzella , al <br />microfono delle associazioni, ha spiegato i motivi della venuta a Roma degli <br />Aquilani &ndash; i mancati fondi per la ricostruzione e per la ripresa delle attivit&agrave; <br />lavorative &ndash; e la necessaria dell&rsquo;unit&agrave; nella lotta contro la manovra &ldquo; lacrima <br />e sangue&rdquo;.<br />A Montecitorio, le Associazioni &ndash; Amnic,Anfass, Aism,Aice, Fiadda,&hellip;-&nbsp; <br />nonostante le assicurazioni del governo sul mantenimento :1) della miserevole <br />indennit&agrave; a partire dall&rsquo;invalidit&agrave; al 74% ( il governo intende portarla all&rsquo;<br />85%) ; 2) dell&rsquo;accompagnamento a quanti non sono autosufficienti ( il governo <br />vuole limitarla ai soli allettati) ; 3) dell&rsquo;insufficiente sostegno ai <br />familiari e alle associazioni(il governo vuole tagliarlo del tutto) :&nbsp; hanno <br />mantenuto la mobilitazione ,pronti a dare battaglia finale ad un governo <br />ignobile, sadico e antipopolare.<br />Intorno alle ore 14, un nutrito gruppo di oltre 200 manifestanti &egrave; riuscito a <br />portarsi sotto il palazzo di Berlusconi , pretendendo un faccia a faccia &ldquo; con <br />il &ldquo;faccendiere- benefattore dei terremotati Aquilani &ldquo;.<br />Il governo Berlusconi pensava che trascinando il voto sulla maledetta manovra <br />da 24 miliardi di euro in piena estate , sotto i 36&deg; gradi di stamani , potesse <br />passarla liscia e gratuita ( vista l&rsquo;imbelle opposizione parlamentare) invece <br />si sta trovando di fronte il paese reale &ndash; dagli operai Fiat- Pomigliano ai <br />precari della scuola, dagli Aquilani agli handicappati, dagli ambientalisti al <br />1 milione di firme per il referendum Acqua , dal NO Ponte/Tav/Nucleare&nbsp; al <br />diritto alla casa -&nbsp; una opposizione sociale vivace, cosciente e variegata, per <br />nulla intimorita dallo schieramento armato di un potere logoro,marcio e <br />decadente.<br /><br />Roma 7 luglio 2010 / ore 15&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Vincenzo Miliucci/ Confederazione&nbsp; Cobas</font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1171]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=1171</guid>
	<dc:date>2010-07-07T15:26:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>