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Azor Jaime: Nostalgia a Montevideo
Di Annalisa (del 21/09/2007 @ 00:01:35, in Non solo poesia, linkato 1380 volte)

Sono felice di pubblicare qui  la poesia dell’amico Azor Jaime,  Nostalgia a Montevideo.
La poesia è stata pubblicata sul Manifesto del 14/9/07 insieme all’articolo di Mariangela Giaimo, La grande notte della nostalgia collettiva.
 
Nostalgia a Montevideo
Nostalgia de los terratenientes (dei latifondisti)
Nostalgia delle 500 famiglie padrone del paese
Nostalgia di quando un peso valeva un dollaro
Nostalgia delle prime lotte studentesche del 60
Nostalgia delle mirabolanti azioni tupamare
contro una oligarchia corrotta ed autoritaria
Nostalgia di un paese produttore di cultura
di scrittori come Onetti, di poetesse come Vilarinio
Nostalgia di Lautréamont, Laforgue e
Supervielle
Nostalgia dei veglioni all'italiana nel teatro Solis
Nostalgia del chivito al pan y del dulce de leche
Nostalgia del buon teatro e dei cantautori
los olimarenios, Jaime Roos, los chalchaleros
Nostalgia di quello che doveva essere e che non fu
Chiedetelo a Mario Benedetti a Eduardo Galeano,
ai sopravvissuti alle torture, al carcere duro,
a quei seimila uruguayani schedati come cittadini di classe C
(quelli di A erano i compiacenti, i B i dubitanti)
Nostalgia della memoria che se n'è andata
con il tempo
che porta via gli uomini onesti e disonesti
Ma il tempo non potrà mai cancellare le ingiustizie,
la corruzione.
Porterà via,
il tempo,
i corrotti, gli oligarchi, i supremi magistrati
compiacenti
ma non cancellerà i peccati
non pulirà le anime
dei distruttori del paradiso terrestre.
 (Azor Jaime)