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Senatrice Rosario Ibarra de Piedra, intervista.
Di Annalisa (del 10/09/2007 @ 09:56:24, in Messico, linkato 1542 volte)

 
Di Annalisa Melandri e Monique Camus
28 Agosto 2007
 
Lei Senatrice, crede che il Frente riuscirà a rappresentare qualcosa di veramente importante per la difesa dei diritti umani nel paese?
 
Sì, perché lo è stato già in passato. Anni fa, nel 1979 formammo un Frente che si chiamò Frente Nacional Contra la Represión, il primo Frente, che morì per inedia anni dopo.
 
Ottenne dei risultati questo primo Frente?
 
Certo che sì, ottenemmo un’amnistia per 1500 prigionieri e non si portarono a compimento 2000 mandati d’arresto, ritornarono 57 esiliati e riuscimmo ad ottenere la riapparizione in vita di 148 desaparecidos che erano tenuti prigionieri nel Campo Militar n. 1.
Per tutti questi motivi credo che oggi ci sarà una repressione brutale contro questo nuovo Frente che sta nascendo oggi.
 
Lei è Senatrice e Presidente della Commissione Nazionale dei Diritti Umani in Senato, incontra ostacoli all’interno dello stesso Senato nello svolgimento del suo lavoro come attivista per i diritti umani?
 
Certamente  c’è opposizione e molta, ma il fatto di essere stata nominata Presidente della CNDH costituisce un vantaggio e mi concede dei poteri personali come Presidente che faccio  valere sempre e in ogni luogo.
 
Come considera il governo di Felipe Calderón relativamente al tema dei diritti umani?
 
Come ho detto questa mattina allo Zócalo, commemorando il 29° anniversario dello sciopero della fame delle madri messicane per i loro figli desaparecidos, Calderón ha zero in tutto, il governo attuale sta seguendo la stessa politica repressiva dei governi precedenti e sta anche facendo di peggio.
 
Nel PAN attualmente c’è molto fermento perché dalle sue fila si starebbe originando un nuovo partito di estrema destra, questo secondo lei, sarebbe un pericolo in più per la battaglia in difesa dei diritti umani o una spinta per la sinistra a impegnarsi maggiormente?
 
C’ è un detto che dice “dividi e vincerai”, probabilmente divisi avranno meno forza perché sono impegnati al momento nel dibattito in corso, ma come diciamo in Messico “tan malo es el pinto como el colorado” (non vanno bene né il dipinto né il colorato), saranno terribili entrambi e quindi si dovrà lottare contro due nemici e due fronti diversi.
La Senatrice ed io 
Che appoggio riceve EUREKA come organizzazione per la difesa dei diritti umani e contro la repressione dalla stampa messicana?
 
Non lo so, non siamo “santitos de su devoción” (non siamo santi della loro devozione) come si dice da queste parti, ma le cose che hanno forza trascendono, per questo chiedo alla gente di incorporarsi al Frente. Il popolo per esempio che ha ottenuto? Che venisse respinta la revoca dell’immunità di AMLO. E’ stata la gente. E’ questo quello a cui devono prestare attenzione al popolo..
Io credo che questo Fronte otterrà quello che ha ottenuto in passato.
 
Senatrice, lei come vede il futuro del movimento di resistenza civile di AMLO?
 
Lo vedo bene, di più, chiaro lui è il mio Presidente ed io lo rispetto, lo rispetto molto, ma un giorno gli dissi, ed egli rise perché gli dissi così, “fammi un fischio”, come dice la canzone. E lui mi rispose “perchè?”. Perché dai un fischio a tutti quelli che ti seguono e finiranno gli altri partiti. Lui ha moltissima gente che lo segue, più di due milioni di sostenitori.
 
Lei crede che sia possibile nuovamente la candidatura di AMLO nel 2012?
 
Io vorrei che egli si candidasse nuovamente, egli ha l’età per farlo, ha l’età, l’animo e il carisma, ma io ho 80 anni e magari riuscissi a vivere per vederlo, penso che sì riuscirà perché non ha mai sbagliato, invece l’ingegniere Cuauhtémoc Cárdenas (PRD) si accordò con Salinas de Gortari, questo fu un errore, invece di difendere il suo trionfo, perché lui aveva vinto le elezioni nel 1988. AMLO fa ora quello che fece Benito Juarez, quando percorse tutto il paese portando fra le mani la Repubblica del Messico. Questo è quello che sta facendo Andrés Manuel. Sono felice che lo faccia.
 
L’allontanamento dell’ Ing. Cárdenas ha danneggiato il movimento di resistenza di AMLO?
 
Credo di no perché molte persone che erano con Cárdenas le vidi nello Zócalo veramente tristi quando ALMLO disse che bisognava andarsene e quando finì tutto. Credo di no. Probabilmente ad AMLO dispiace che non ci sia tutta la forza che era dietro Cárdenas però c’è moltissima gente che ha deciso di seguire Andrés Manuel.
 
La sua opinione sul personaggio politico controverso Porfirio Muñoz Ledo che attualmente è molto vicino a Andrés Manuel?
 
Lui è stato vicino a molta gente. Io lo conobbi con Luis Echeverría (fu segretario del governo durante il massacro di Tlatelolco nel 1968), Muñoz Ledo era vicinissimo a lui.
Ma dice il proverbio che “dei pentiti si giova Dio”. Se lui si è pentito può apportare il suo talento, lui è molto intelligente, è molto colto e può apportare molte cose.