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Paraguay, intervista al senatore del Partito Liberale Alfredo Luís Jaeggli
Di Annalisa (del 10/01/2010 @ 15:08:49, in Paraguay, linkato 704 volte)
Quest’intervista realizzata da tre giornalisti argentini della Radio Nacional di Buenos Aires il 17 dicembre 2009 al senatore del Partito Liberale Alfredo Luís Jaeggli,  conferma in modo inequivocabile le voci di un processo di impeachment  al quale il Parlamento del Paraguay sta cercando di sottoporre il presidente Fernando  Lugo per permettere al vicepresidente Federico  Franco di assumere il mandato.  Un “golpe istituzionale” come quello realizzato in Honduras. L’intervista è sconcertante. Si legittima il golpe (perché tale sarebbe) in nome della libertà di applicare nel paese quelle politiche neoliberali che a detta di Luís Jaeggli hanno per esempio fatto il Cile di Pinochet un paese dal quale trarre esempio. Scavalcare la volontà popolare in nome di un “noi” ripetuto varie volte nel corso dell’intervista. Un “noi” che sarebbe stato interessante chiedere al senatore a che percentuale della popolazione del paese si riferisce … (AM)
Programma “Carbono 14” , Radio Nacional, Buenos Aires Argentina, 17 dicembre 2009
Intervista realizzata dai giornalisti Pedro Brieger (PB), Eduardo Anguita (EA) e Miriam Lewin (ML)
PB – A proposito della situazione complicata in Paraguay e  per capire qualcosa di più di quello che sta succedendo,  abbiamo deciso di intervistare il senatore liberale Alfredo Luís Jaeggli, presidente della commissione finanze e della bicamerale sulla legge finanziaria. Lo salutano da Radio Nacional Pedro Brieger, Eduardo Anguita y Miriam Lewin.
ALJ – Buona sera, come stanno gli amici argentini? Sono Alfredo Luis Jaeggli, senatore liberale presidente della commissione finanze e della bicamerale sulla legge finanziaria di quest’anno.
PB – Senatore ci spiega quello che sta succedendo in Paraguay. Si  sta parlando molto di un possibile impeachment al presidente Lugo. Di cosa si tratta?
ALJ – Guardi, si sta parlando veramente  di impeachment. La discussione non è ancora ad un livello formale all’interno del partito liberale e dico “ non ancora” perché c’è un gruppo di senatori, tra i quali il sottoscritto,  che è a favore di un giudizio politico del presidente. Non si stanno realizzando quelle promesse e quei  cambiamenti che il Partito Liberale si era impegnato ad attuare e quindi c’è una divisione all’interno dello stesso rispetto al giudizio politico al presidente Lugo. In tal caso il vicepresidente Federico Franco assumerebbe la presidenza.
PB – Dal momento in cui il Parlamento avvia  l’impeachment deve assumere la presidenza il vicepresidente? Qual’ è l’iter giuridico?
ALJ – L’accusa formulata dalla Camera dei Deputati deve essere trasmessa ai senatori, c’è bisogno di 30 voti e noi siamo 45 e quindi va avanti il giudizio politico, come ben sapete. Questo ovviamente comporta  instabilità e turbamento  ma …
EA – Durante l’epoca di Stroessner si viveva meglio in Paraguay?
ALJ – No, no, no, sotto nessun punto di vista.
EA – Allora perché la necessità di forzare una situazione per impedire che un presidente termini il suo mandato?
ALJ – Io vi dico che il Paraguay è l’unico paese insieme ad Haiti e Cuba che non ha ancora fatto riforme di modernizzazione. Voi avete avuto la vostra modernizzazione, lo sapete bene,  con il governo di Menem. Sapete a cosa  mi riferisco. Anche il Brasile e anche  che l’Uruguay, anche la Bolivia che purtroppo  ha avuto un ritorno involuzione. Il Paraguay sta ancora come negli anni ’50, le istituzioni sono completamente obsolete, c’è bisogno di riforme moderne e questo è uno dei problemi che ha il Presidente Lugo…
ML – Scusi, che intende lei per riforme moderne?
ALJ – Le spiego rapidamente, lei sa che il Paraguay è ancora produttore di canna. Le sembra possibile che uno Stato possa produrre canna? Lei sa cosa è la canna vero? Bene,  c’è una produzione  di canna che è in perdita. Le sembra che questo possa essere uno stato moderno?

PB – Il presidente Lugo quindi rappresenta un ostacolo per questa modernizzazione?
ALJ – Si, si si, infatti, come le  sto dicendo …
PB- Quindi la cosa migliore è metterlo da parte e che assuma la presidenza Franco il quale potrebbe dare impulso alla modernizzazione.
ALJ – Per lo meno questa è la mia idea e quella di molti altri. Non possiamo tornare indietro, dobbiamo avviare una rivoluzione. Abbiamo avuto 60 anni di dittatura! Di vandalismo, di sofferenza. Dobbiamo democratizzare, dobbiamo rendere attraente questo paese agli investimenti.
EA – Ah ecco, quindi per far arrivare investimenti stranieri  mettereste da parte Lugo per quella che voi chiamate sicurezza giuridica
ALJ- Non solo investimenti stranieri, ma anche fantastici, formidabili investimenti nazionali. Quelli nazionali! Sappiamo che ci sono ingenti somme di denaro ma per l’insicurezza giuridica e politica che abbiamo nel paese, nessuno investe i suoi soldi …
 EA-  É qualcosa di simile a quanto accaduto in Honduras, cacciare Zelaya affinché sia più sicuro il capitale da investire.
ALJ- Guardi, ho idee diverse da quelle che ha lei rispetto a quanto accaduto in Honduras , me ne rendo conto.  Faccio parte della Fundación Libertad e la Fundación Libertad fa parte della Fundación Naumann. Il  presidente honduregno aveva assunto il mandato  secondo un modello neoliberale ma poi lo ha tradito e si é dato al socialismo del secolo XXI. Scusatemi ma quello che é successo in Honduras per me é assolutamente legale.
EA- Assolutamente legale?
ALJ- Dal mio punto di vista.
PB- Per questo potrebbe accadere qualcosa di simile in Paraguay come lei segnala, per questo sarebbe legale un impeachment per far assumere la presidenza al vicepresidente Franco. Non stiamo parlando di uno strappo  alla Costituzione in nessun momento...
ALJ- In nessun momento e sotto nessun punto di vista. Qui il giudizio politico é costituzionale, é totalmente regolamentato e lo decidono i voti …
ML- Quali sarebbero i crimini  di cui è accusato il presidente? Quali sarebbero le omissioni commesse da Lugo nell’esercizio dei suoi doveri secondo il suo punto di vista?  Perché fino a questo momento quello che lei sta dicendo è soltanto che si tratta di un ostacolo per l’applicazione delle politiche neoliberali che lei invece sostiene … In nessun momento ha indicato però secondo il suo punto di vista cosa è che giustifica un giudizio politico …
ALJ- Lei sa che cosa é un giudizio politico? Sa qual’é la differenza tra giudizio politico e giudiziario? Nel giudiziario  uno deve essere un delinquente, un assassino,  in un giudizio politico ci sono 30 senatori e 43 deputati che affermano che questo non va più bene, che non funziona. È semplice, mi perdoni...
ML- Ma ci devono essere dei motivi.  Lei ci può dire quali sono?
ALJ- Il primo é che questo povero paese non ha nessuna possibilità di cambiamento e con questo signore avremo un’involuzione invece di una rivoluzione, questo signore quello che vuole é cancellare i partiti e  dare denaro alle organizzazioni sociali. Quello che vuole é presentare come una panacea il socialismo del XXI secolo e per la maggior parte nella Camera dei Deputati e in quella dei Senatori, che siamo rappresentanti eletti, non é così. Noi dobbiamo fare il contrario di tutto ciò. A noi non piace quello che sta succedendo in Bolivia , in Venezuela e nemmeno in Argentina, dobbiamo essere onesti. E meno che meno in Nicaragua. Forse ci stiamo sbagliando, ma gli indici economici di Bolivia e Venezuela sono peggiorati molto rispetto al  passato  e allora quello che vogliamo evitare è questo, perché qui la povertà è estrema e dobbiamo mandare avanti questo paese. Dobbiamo far sì che ci siano industrie, investimenti che l’economia cresca, dobbiamo democratizzare, aprire il paese e questo signore vuole fare tutto il contrario …
ML- In quali paesi dell’America latina questi piani economici di orientamento neoliberale hanno diminuito la povertà?
ALJ- In Cile. Non le sembra? Non é d’accordo con me? O lei crede che i socialisti in Cile sono quelli che hanno fatto crescere l’economia, non hanno cambiato nemmeno il diritto del lavoro. Il diritto del lavoro è ancora quello di Pinochet,  che crede!
ML- E a lei sembra positivo questo?
ALJ- Che crede! Il Cile é l’esempio del progresso. Perché ci sono meno poveri, la gente lavora, c’è benessere e democrazia.
ML- Mi sembra strano senatore che lei non abbia ancora fatto riferimento alle abitudini personali del presidente Lugo e glielo domando come donna.
ALJ- Guardi,  in tutta onestà le dico che sono pratico e molto sincero. Se Lugo avesse avuto la condotta  morale che ha avuto ma avesse fatto delle  riforme che avessero portato benefici come li hanno portati in Cile…
ML- Ah!  Non ho più  domande grazie.
EA- Buona sera senatore.
ALJ- Grazie, arrivederci.

PB- Abbiamo parlato con  Alfredo Luis Jaeggli,  senatore liberale presidente della Commissione Finanze e della bicamerale sulla legge finanziaria,  che in qualche modo conferma le voci che stanno circolando rispetto a un giudizio politico contro il presidente Fernando Lugo e di una destituzione alla maniera honduregna- come si sta iniziando a utilizzare adesso – pensando in un colpo di Stato  non guidato da militari ma condotto dai propri parlamentari. Dargli un volto di costituzionalità per discutere dopo sulla sua legittimità o meno, ma da lontano, prendendo esempio dall’Honduras. Il golpe si mantiene e il destituito non può tornare al potere.
Traduzione Annalisa Melandri